Birra

Quante volte diamo per scontati gesti quotidiani, come leggere l’etichetta di un prodotto prima di acquistarlo grazie a un marchio riconoscibile, un nome familiare, immagini e colori. Per qualcuno quest’azione è sconosciuta, è impossibile. Abbiamo imparato ad avvicinarci al mondo dei non vedenti grazie a iniziative pregevoli come le cene al buio, le mostre sensoriali, che hanno insegnato a molti di noi cosa vuol dire vivere costantemente senza una cognizione visiva del mondo che ci circonda. Ma i piccoli gesti quotidiani restano imprese insormontabili, per esempio scegliere una bevanda tra tante su uno scaffale o dal bancone di un bar.
Verallia, terzo produttore mondiale di vasi e bottiglie in vetro e 32 via dei Birrai hanno deciso di accogliere il progetto di Loreno Michielin, co-fondatore del birrificio, di rinnovare con scritte in alfabeto Braille l’immagine delle 8 birre prodotte. Un gesto di sensibilità, un piccolo contributo alla qualità della vita di chi non vede e non può leggere.
La dicitura Birra 32, infatti, verrà stampata sul vetro delle bottiglie rendendola riconoscibile al tatto. Un aiuto concreto per gli oltre 72.000 non vedenti e quasi 60.000 ipovedenti italiani che non sarebbero in grado di individuare il prodotto senza l’aiuto di altri.
Un passo perfettamente in linea con la filosofia del birrificio che ha sempre cercato di decontestualizzare il concetto di birra seguendo la strada della sperimentazione, mai banale, con proposte innovative di abbinamento ai cibi, di posizionamento del prodotto e veste grafica.
La scelta di Verallia come partner nella realizzazione del progetto non è un caso: l’azienda è uno dei protagonisti della campagna in favore del riciclo post utilizzo del vetro e col suo impegno in favore della sostenibilità ha dimostrato il suo contributo al miglioramento della qualità della vita di ognuno. Con la produzione di bottiglie di Birra 32 raggiungerà, infatti, l’obiettivo del 90% di vetro riciclato impiegato, mantenendo inalterate le qualità estetiche del prodotto: una bottiglia bella, etica e solidale. Una sfida raccolta che diventa un successo per tutti.

Marina Caccialanza

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