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Griglia a dx Massimo Minutelli

Nel folto e frenetico panorama di nuove aperture che contraddistingue la ristorazione milanese in questi ultimi mesi non è facile cogliere qualche perla.
In particolare si stanno verificando fenomeni di moltiplicazione dell’offerta su alcuni filoni quali quello delle hamburgherie che rischiano di standardizzare al ribasso la qualità proposta.
Difficile, dunque, districarsi e riuscire a riconoscere subito quali possano essere le novità che avranno successo e non corrono il rischio di essere meteore nel firmamento meneghino.
Da pochi giorni, a proposito di carne, ha acceso le griglie un locale che punta a porsi quale riferimento di qualità sia per l’eccellente materia prima proposta che per il modo di cucinarla.
La Griglia di Varrone, dopo anni di fortunata storia toscana tra il primo locale di Lucca ed il secondo di Pisa, sceglie Milano per la consacrazione definitiva.
È la passione di Massimo Minutelli che ha permesso la nascita di un luogo, ispirandosi a Extebarri in Spagna, dove chi ama la carne trova un vero paradiso e che ora non costringe i milanesi ad una lunghe trasferte per goderselo.
Un ambiente gradevole e armonioso, disegnato con intelligenza da Diego Perusko, dove puoi parlare con i commensali senza urlare e uscire con il maglione che ha ancora il tuo profumo e non quello di ciò che hai mangiato.

Carni tra le più pregiate al mondo quali la Black Angus americana, selezione Prime, proveniente dall’allevamento “Creestone Farm” in Kansas, la Rubia Gallega dalla Galizia, ma volendo anche la vera Wagju giapponese così come la migliore selezione di carne piemontese. Il tutto al prezzo giusto, intendendosi che qui si può spendere una cifra alla portata di ogni portafoglio, riuscendo a pranzare con pochi euro, ma anche pretendere il massimo spendendo in proporzione.
Al centro dell’attenzione una grande griglia, alimentata con pregiata legna di quercia, ideata dallo stesso proprietario e costruita a mano dal fidato mastro ferraio Mauro, ma son degni d’acquolina in bocca anche il frigo a vista e la selezione di salumi in vetrina: Joselito, ma anche Culatello di Spigaroli, i salumi di cinta senese di Paolo Parisi e quelli siciliani di Agostini.
Attenzione che, nonostante la passione carnivora, non dimentica i vegetariani con la possibilità di gustarsi ottime verdure grigliate, ma anche primi piatti gustosi con una pasta tra le top in Italia, visto che la scelta è caduta su Verrigni e le sue selezioni trafilate ad oro.
Ad innaffiare il tutto una cantina che già da sola merita la visita al ristorante, non foss’altro perché vede in assortimento molti tra i migliori vini oggi in circolazione, selezionati, fra l’altro, da Dan Lerner.
Insomma, la Griglia di Varrone che ha scelto anche un luogo da vera sfida per aprire a Milano, nel nuovo food district di zona Garibaldi dove la portaerei Eataly può significare il successo o il fallimento delle attività dell’intero quartiere, si candida ad essere uno dei locali di punta della città che alzerà il livello di qualità intorno all’argomento carne.

La Griglia di Varrone
Via A. De Tocqueville, 7
Milano