suspended pizza

A Napoli vigeva l’antica abitudine del caffè sospeso: entri al bar, ordini un caffè, ne paghi due, lasciando al prossimo che magari non poteva permetterselo il piacere di consumarlo.
Una pratica forse in disuso, ma che varrebbe la pena ripristinare: per solidarietà in un momento di forte crisi; per ridurre gli sprechi, di cui tanto si parla, recente è il rapporto Food Waste che parla di 8,1 miliardi di euro di cibo nella spazzatura; per convivialità.
Come sarebbe diversa la giornata di chi offre e di chi riceve!
Salvatore Di Scala, pizzaiolo iscritto all’Associazione Verace Pizza Napoletana, ha pensato bene di applicare la tradizione napoletana del caffè sospeso alla pizza Margherita, dando vita alla Suspended Pizza.
Lo ha fatto dall’altra parte dell’oceano, nella sua pizzeria Naples 15, a Madison nel Wisconsin.
“Si ordina una pizza e se ne pagano due, per il cliente successivo a caso, o per chi non se la può permettere. racconta Salvatore Di Scala – Sono cresciuto a Napoli con questa tradizione e credo che ci si senta meglio nel fare qualcosa senza chiedere nulla in cambio”.
Di certo, ci si sente orgogliosi di vivere in un Paese che ha inventato la pizza o il caffè sospeso.

Luigi Franchi

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15 luglio 2014

La Suspended Pizza di Salvatore Di Scala

A Napoli vigeva l’antica abitudine del caffè sospeso: entri al bar, ordini un caffè, ne paghi due, lasciando al prossimo che magari non poteva permetterselo il […]