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“Soccia”! E’ tornato il negozio di generi alimentari di quartiere

Riccardo Parisio non è un cuoco, non è un oste, non è neanche un sommelier.

Parisio è un imprenditore estroso con due doti fondamentali: una forte ironia che sa trasformare in marketing e l’ onestà di riconoscere a sé stesso di non essere capace di gestire un locale da solo, per cui si è circondato di uno staff valido che lo ha aiutato a realizzare due format interessanti a Riccione.

Cresciuto a Bologna ma con sangue partenopeo, Riccardo Parisio nasce come imprenditore edile, periodo in cui realizza se stesso in un settore predominante nella Bologna che allarga la propria periferia e di cui ancora oggi ci sono tracce: “Nella mia vita ho viaggiato molto, sia per studio che per lavoro: ho frequentato lo IED a Milano mentre studiavo giurisprudenza a Bologna. Volevo fare il costruttore, mi sembra un lavoro adatto per lasciare un segno del fatto che siamo transitati da questo mondo. Nel recupero degli spazi gestivo tutto, dalla ristrutturazione all’arredamento: erano gli anni d’oro dell’immobiliare, riuscivamo a vendere cose incredibili”.

E’ in questi anni che Riccardo Parisio sviluppa sia un’ attitudine a creare ambienti ricercati che la capacità di intercettare gusti e tendenze ed anticiparne le mode.

Nel 2012, a causa della crisi nel mondo edile legata all’ evento del terremoto, decide di trasferirsi stabilmente a Riccione dove sceglie di realizzare la passione per il design in un progetto completamente diverso dai precedenti: nasce “Bevabbè”, cocktail bar che presto amplia il servizio con una carta di piatti che nascono per accompagnare i drink.

“Mi sono impegnato per dare personalità al mio locale anche attraverso gli oggetti che affollano i nostri scaffali e i nostri banchi, che ho sempre cercato di utilizzare in modo non convenzionale. Mi innamoro degli oggetti ancora prima di sapere che uso ne farò e inevitabilmente li acquisto prima di sapere dove metterli: fortunatamente fino ad ora ogni cosa ha trovato il suo posto!”

Tutto il locale si muove sulla filosofia della leggerezza fra vignette semiserie, oggetti d’ epoca a cui viene dato un nuovo utilizzo, come nel caso della collezione di antichi ferri da stiro usati come schiaccianoci da tavolo, messaggi ironici volti a creare sorrisi e condivisione.

Nei racconti di Riccardo, affollati di “biassanot” e peripezie notturne sotto i portici bolognesi, si avverte un filo di nostalgia per l’ amata Emilia, così vicina ma anche così distante dalla sua quotidianità odierna; ma questo omone grosso dalla battuta pronta e dal sorriso contagioso con la complicità della tipica allegria romagnola è riuscito a crearsi una nuova casa dove accogliere sempre nuovi amici, perché il Bevabbè è il posto perfetto per tanti momenti della giornata.

Il bancone del bar è la miccia che accende le serate a due passi dal lungomare e da viale Ceccarini: bottiglie d’ annata, addirittura numeri unici e bottiglie da collezione di nomi come Hibiki, Yamazaki, Caroni, Macallan, Higlandere fanno da sfondo ad un bancone importante –disegnato dallo stesso Riccardo-  dove nascono le creazioni e le interpretazioni dei classici del bartender Mattia Pannone.

Con il tempo il locale, nato come salumeria e formaggeria con vini, si è evoluto: ai drink e alla frutta secca si è aggiunta una vera carta -da cui sono esclusi i primi e la pasta- che si basa sulla ricerca di materia prima di qualità e su una proposta che rimane alla portata di tutti e per ogni momento della giornata, dal pranzo all’ aperitivo alla cena.

La piccola rivoluzione è stata proprio riuscire a trasmettere questa passione nella Riccione che va sempre di corsa fra vita di spiaggia e modaiola: una scelta che ha portato Riccardo e il “Bevabbè” a vincere il Premio Innovazione dell’Anno Barawards.

La ricerca di prodotti d’ eccellenza italiani sono diventati il nuovo “giochino” di Parisio che inizia a cercare il meglio della produzione alimentare italiana artigianale ma non si accontenta delle aziende più note: da questa ricerca e da questa rete di contatti nasce, solo un mese fa, “Soccia. Alimentari – Panino e Vino ”, il negozio di generi alimentari dedicato ad un diffuso intercalare bolognese.

Proprio Soccia, inaugurato appena lo scorso 11 aprile, rappresenta la novità che rientra nella tendenza del momento, ovvero il grande ritorno del negozio di quartiere, la bottega di fiducia dove per decenni gli italiani si sono affidati per la spesa di famiglia.

Ora però il concetto di bottega classica si è attualizzato e i generi alimentari in vendita sono frutto di un accurato rapporto di collaborazione e fiducia con i produttori che sono diventati ingredienti imprescindibili nella filosofia imprenditoriale di Riccardo Parisio: dal pane ai salumi alle conserve alle marmellate e per finire con i vini Triple A, gli scaffali di Soccia raccontano di un Italia di artigianalità alimentare che può definirsi eccellenza per ingredienti, tecnica e sapori.

«Il mio sogno – spiega Riccardo – è che Soccia diventi il punto di ritrovo per tanti piccoli artigiani che sono interessati a produrre cibo di qualità. La grande distribuzione ha lasciato un grande vuoto, quello delle botteghe di una volta, che sono state spazzate via dai supermercati”.

Manuela Di Luccio

Bevabbè

Viale Filippo Corridoni, 37 -Riccione

Soccia

Viale Filippo Corridoni, 28 -Riccione

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