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A Golosaria la vita come gusto

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200 produttori, 100 cantine,15 birrifici artigianali, 15 cucine di strada e 40 show cooking. Questa è Golosaria, la manifestazione ideata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, che aprirà i battenti a Milano da sabato 15 a lunedì 17 novembre a Superstudio Più di via Tortona.
La manifestazione, giunta alla nona edizione, quest’anno parlerà un linguaggio nuovo dove termini come conservazione degli alimenti, concetti come restituzione, debutto di nuovi prodotti scovati nel lungo viaggio per l’Italia gastronomico racchiuso nel Golosario, saranno il fil rouge della tre giorni della “Vita come gusto, il gusto come stile di vita”.
Il tema non è scelto a caso e si muove in sintonia con l’avvicinarsi di Expo 2015. Con la stessa logica si svilupperanno le decine di appuntamenti e le aree tematiche all’interno di questa rassegna del gusto, magistralmente raccontate da Paolo Massobrio nel corso della conferenza stampa di presentazione al Magna Pars Suites Milano, pochi giorni fa.
Non più tardi del 2000, Golosaria era un salotto di conversazione e degustazione, all’interno del Castello di Stupinigi in Piemonte dove Paolo Massobrio riuniva i suoi fedelissimi del Club Papillon per presentare le sue scoperte eccellenti. Di salotto in salotto, nel 2006 Golosaria si trasforma in rassegna, trova casa a Milano e nell’edizione dello scorso anno sfonda il tetto delle 45.000 presenze.
“Un successo –spiega Massobrio – che ci impone di mettere, da quest’anno, un biglietto d’ingresso che però verrà ripagato abbondantemente con una serie di agevolazioni e sconti per il visitatore”. Scelta che ci trova pienamente d’accordo perché crediamo che il cibo, e il suo consumo, abbiano un valore.
Cosa si potrà fare a Golosaria 2014? Applaudire e conoscere da vicino i Top Hundred, la personale classifica e premiazione, da parte di Massobrio, dei cento protagonisti dell’artigianato gastronomico e e della ristorazione italiani.
Poi fare una sosta all’Agorà dove si alterneranno talk d’attualità e prestigiose premiazioni. Sarà in questa piazza che la Scuola Internazionale di Cucina IFSE di Piobesi presenterà al grande pubblico i suoi Master di cucina creativa. Ma si parlerà anche di Expo2015 con le creazioni firmate dagli chef lombardi della GuidaCriticaGolosa per il tema lanciato da Golosaria “Un piatto per Expo: 5 ingredienti per raccontare il Territorio”. Tra questi ci piace ricordare l’interpretazione che lo chef Fulvio Siccardi ha dato di uno dei piatti più antichi della cucina provinciale italiana: i pisarei e fasò piacentini.
“Ne abbiamo anche cambiato il nome – ha spiegato lo chef del ristorante Da Noi in Via Forcella 6 – rendendolo più fruibile: chicche di borlotti, pane e pomodoro. In questo caso abbiamo scomposto gli ingredienti così che il pane si trasforma in salsa e i fagioli in gnocchi senza compromettere il gusto finale. Infine abbiamo tolto la cotica del maiale (prevista nella ricetta tradizionale) per renderlo adatto ad un evento internazionale e multiculturale come Expo 2015”.
Proseguendo lungo l’itinerario di Golosaria ci si imbatte nell’area Choco Lounge i migliori artisti del cioccolato presenteranno le loro novità da accompagnare ai grandi distillati della tradizione italiana.
Per poi entrare, fino ad esaurimento posti, nei Lab, negli Show Cooking e nei Wine Tasting che prevedono degustazioni, compresi nel costo del biglietto di ingresso pari a 10 euro al giorno (8 euro acquistandolo su  www.golosaria.it).

Luigi Franchi

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