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All’ora dell’happy hour i riflettori si accendono sull’olio novello

Roma. All’ora dell’happy hour i riflettori si accendono sull’olio novello in una saporita presentazione-degustazione organizzata da Confagricoltura nella propria sede. Nel bellissimo e affrescato salone, all’interno del Palazzo della Valle, si racconta la storia dell’agricoltura nostrana, focalizzando l’attenzione su uno dei prodotti  più identitari del made in Italy e fondamentale sulle nostre tavole.

Hanno aperto la serata il Presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, il Presidente della Federazione nazionale olivicoltura di Confagricoltura, Donato Rossi e il critico enogastronomico Luigi Cremona.

L’happy hour diventa così un’occasione utile per ricordare in generale  l’importanza del settore olivicolo del Belpaese, uno dei più tradizionali e rilevanti che interessa innumerevoli aziende e vaste superfici territoriali. Ha sottolineato Donato Rossi: «L’olio novello, appena uscito dal frantoio, ha un gusto forte e deciso. È un prodotto meraviglioso. Possiede una propria personalità, un colore, un profumo e un sapore che lo raccontano». E proprio per conferire risalto all’olio nuovo, alla sue freschezza e carica di sapore sono state cucinate sul momento delle zuppe da tre giovani chef emergenti presentati da Cremona, rappresentanti del Nord, Centro e Sud Italia.

Alessandro Dal Degan, veneto classe 1981, titolare de “la Tana” di Asiago (premiato come giovane chef dell’anno per la Guida “I ristoranti d’Italia l’Espresso 2014”), ha proposto una zuppa montanara con orzo, patate e zucca; il romano Marco Martini, classe 1985, della “Stazione di Posta” nel quartiere Testaccio (premiato recentemente come migliore chef emergente del centro Italia 2013 nel concorso “Chef Emergenti” di Luigi Cremona) ha deliziato i presenti con una zuppa semplice ma gustosa di pane raffermo integrale e cipolle e infine il ventinovenne pugliese Vito Giannuzzi della “Masseria Torre Maizza” di Savelletri da Fasano (BR) ha presentato una zuppa con baccalà dal gusto marino.

Il viaggio nel gusto dell’olio attraversa anche nove diverse regioni italiane, rappresentate da aziende che, nei desk in sala, hanno illustrato e presentato i propri oli, accompagnando così i presenti nella degustazione.

Monica Menna

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