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Alma, un network per il rispetto del cibo e del lavoro

Inizia ufficialmente l’anno accademico di Alma, nella sua sede di Colorno. La scuola retta da Gualtiero Marchesi affronta l’anno 2015/2016 presentando un’offerta formativa che in questi 12 anni dalla sua fondazione si è arricchita di esperienza e competenze; con nuovi spazi destinati all’apprendimento e una rosa di docenti tra i più qualificati.
Sono oltre 300 gli studenti che si apprestano, da quest’anno, a frequentare i corsi di cucina, pasticceria, sala & bar e per manager della ristorazione. Corsi altamente professionali formulati per differenti tipologie di studenti che spaziano dalle tecniche di base al perfezionamento, all’interno di una struttura che offre oltre ad aule didattiche attrezzate delle più moderne apparecchiature, una biblioteca di 12.000 volumi, ristorante didattico e un centro di formazione dedicato al mondo del vino. Un luogo dove studenti e docenti quotidianamente vivono la cultura del cibo secondo un percorso dettagliato e accuratamente programmato che porta a risultati eccellenti: i diplomati di Alma entrano concretamente nel mondo del lavoro in media nell’arco di tre mesi dal termine del loro ciclo di studi che comprende periodi di stage presso i migliori locali di ristorazione in Italia e all’estero. Perché Alma non è solo Colorno; sono 20 le Scuole di Cucina che formano, in qualità di partner, il network internazionale di Alma.
“Oggi la Scuola rappresenta il più importante centro di formazione al mondo dedicato alla cucina italiana – ha dichiarato nel corso della cerimonia d’apertura dell’anno accademico il presidente di Alma Enzo Malanca -. Un grandissimo onore ma anche una responsabilità, condivisa con il corpo docente, il management e tutto lo staff: siamo obbligati a trasformarci in continuazione, ampliando l’offerta didattica per adeguarla anche a quelle che sono le richieste del mercato, schierando una squadra di docenti di livello assoluto e cercando nuove partnership all’estero, dove l’interesse per l’alta cucina italiana è sempre più forte. Il tutto tenendo fede all’insegnamento del nostro Rettore Gualtiero Marchesi, sempre nel segno dell’eccellenza».
Eccellenza che oggi appare ampiamente riconosciuta e trova riscontro nel numero sempre più alto di studenti che accedono ai corsi; ed erano veramente tanti i giovani presenti alla cerimonia che si è svolta lo scorso 2 ottobre nella chiesa di Colorno, un mare di cappelli bianchi che ha ascoltato in un silenzio consapevole le parole di Andrea Sinigaglia, direttore generale di Alma: “Studiare ad Alma è un privilegio perché il cibo è sacro. È l’incontro tra due materie instabili: la materia prima e le persone che la trasformano e che cercano la loro strada nel mondo. Da questo incontro nasce lo spettacolo umano del rispetto degli studenti verso il lavoro”.

Marina Caccialanza

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