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Amatricianae: le ricette di 33 chef per la ricostruzione

Gli chef che hanno partecipato ad Amatricianae sono: Paolo Barrale; Massimo Bottura; Moreno Cedroni; Stefano Ciotti; Accursio Craparo; Enrico Crippa; Stefano Deidda; Loretta Fanellla; Fabio Giacopelli; Herbert Hintner; Ernesto Iaccarino; Antonia Klugmann; Pietro Leemann; Paolo Lopriore; Gualtiero Marchesi; Isa Mazzocchi; Alessandro Miocchi; Enrico Nativi; Davide Oldani; Giuseppe Pellegrino; Giancarlo Perbellini; Valeria Piccini; Niko Romito; Angelo Sabatelli; Filippo Sinisgalli; Luigi Salvi; Davide Scabin; Maurizio e Sandro Serva; Massimo Spigaroli; Luciano Tona; Fulvio Vailati; Gianfranco Vissani.
Ognuno di loro ha contribuito con una ricetta a realizzare questo progetto editoriale benefico firmato da ALMA ed Edizioni Plan, con l’obiettivo di finanziare la raccolta di fondi per la ricostruzione di Configno, frazione di Amatrice conosciuta per il Museo delle Arti Tradizionali, nato sotto la supervisione del Ministero delle Belle Arti, e per la sua oasi naturalistica.
33 chef, tra i più conosciuti, che hanno messo a disposizione il loro estro creativo nell’interpretare quello che è ormai diventato il piatto simbolo di molti sentimenti. A loro si sono uniti docenti, storici e intellettuali della gastronomia.


Il volume si apre con con una sezione denominata Prolegomeni e con la ricetta di un amatriciano “verace” come Luigi Salvi, originario di Configno, discendente di una dinastia di ristoratori, nonché presidente di un’associazione impegnata a custodire le tradizioni culturali e culinarie della zona.
Le sezioni propriamente culinarie (“Fedelissimi creativi”, “Amatriciana nel cuore”, “White amatriciana”,  “Alternativi ispirati”, “Amatriciana di fiume, nell’orto e in insalata”, “L’Amatriciana to go” e “Dolce e cara Amatriciana”) sono infatti accompagnate da testi inediti firmati dai docenti di ALMA: per fare alcuni esempi, Luca Govoni, responsabile di Storia e Cultura della Gastronomia, approfondisce il contesto storico della ricetta dell’Amatriciana, mentre Davide Mondin, esperto di Certificazioni e Prodotti Tipici, esamina il profilo degli ingredienti. Il tema del rapporto tra cibo e territorio è curato da Fabio Amadei, docente di Storia e Cultura della Gastronomia, mentre l’analisi della ricetta è proposta da Marino Marini, storico bibliotecario di ALMA. Infine, il critico enogastronomico Andrea Grignaffini prova a fare chiarezza sull’eterno dilemma della cipolla nell’Amatriciana; il giornalista e docente Pierluigi Gorgoni, infine, suggerisce invece alcuni abbinamenti enoici.
Gli scatti di Arturo Delle Donne accompagnano la lettura, con il taglio inconfondibile del fotografo che immortala la preparazione in tutta la sua intimità, raggiungendo un grado di confidenza con la figura dello chef molto profonda. Preziosa la copertina di Ugo Nespolo, tra i più acclamati artisti italiani contemporanei. Si tratta di una serigrafia originale e vivace, che rimanda all’indiscutibile binomio tra arte e gastronomia: quest’ultima combina tradizione e rinnovamento, rappresenta un fattore di rigenerazione e ha la capacità di far cogliere una realtà nota con occhi nuovi.

Per acquistare il libro: http://www.edizioniplan.it/dove-acquistare

 

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