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Andriani: l’economia circolare per la pasta del futuro

Si chiama economia circolare ed è la nuova frontiera dell’imprenditorialità. Significa produrre e allo stesso tempo creare una filiera che consenta lo sviluppo sostenibile delle risorse.

In Puglia, Andriani è tra le più importanti realtà nel settore innovation food, con uno stabilimento interamente dedicato alle produzioni allergen free.


Andriani crede fermamente nell’economia circolare e ha impostato tutta la sua attività secondo i dettami della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente creando un modello di crescita economica che ha come strumenti e obiettivi la biodiversità, la valorizzazione del territorio, la tracciabilità, la smart agricolture, la sicurezza e l’educazione alimentare e il benessere delle persone e della comunità. Solo parole? No, Andriani ha aderito a questo scopo al Global Compact delle Nazioni Unite e si è impegnata a rendicontare annualmente ai suoi stakholder i risultati e i progressi. Un impegno gravoso che nel 2018 ha significato 4 milioni di euro investiti in sostenibilità, 5 nazioni visitate per meeting, 120 ore di managemente meeting. Tutto in accordo e in previsione dell’Agenda 2030 alla quale Andriani si sta preparando mettendo in atto quei processi virtuosi di riciclo degli scarti di produzione per la trasformazione di prodotti a basso impatto ambientale.
Il primo progetto riguarda il riutilizzo della pula di grano saraceno allo scopo di produrre elementi per l’arredo e l’edilizia. Sarà la base per la costruzione del nuovo Smart Building che Michele Andreani, presidente di Andriani spa ha progettato di costruire sul sito produttivo di Gravina di Puglia.
Il secondo progetto consiste nella promozione di una filiera di legumi sostenibile che coniuga il miglioramento delle performance qualitative con la sostenibilità ambientale della produzione di campo. Obiettivo del progetto è ridurre i costi di produzione, ridurre gli impatti negativi sulla salute e sull’ambiente, aumentare le rese e la qualità merceologica.
Le iniziative riguardano anche il benessere dei dipendenti; per incentivare l’attività fisica Andriani promuove la mobilità sostenibile col progetto Bike to Work: la fornitura di un parco bici a pedalata assistita per il trasporto dei suoi dipendenti nel tragitto casa-lavoro che possono in tal modo registrare i km percorsi e le emissioni di CO2 risparmiate all’ambiente. Un incentivo per la salute e un risparmio per i lavoratori.
Infine, in linea con la tutela della salute delle persone, un programma di educazione alimentare nelle scuole primarie per sensibilizzare i giovani su uno stile di vita sano, strettamente legato al tema ambientale, e una serie di corsi propedeutici all’arte. 
È la produzione di pasta senza glutine il core business di Andriani. Felicia è il brand che rappresenta uno dei più ampi assortimenti sul mercato di pasta senza glutine, con un ventaglio ampio di ricette e formati. La gamma, innovativa e originale nel gusto e nella formulazione, è prodotta da ingredienti naturali come mais, quinoa, riso integrale, grano saraceno, amaranto, fagiolo mungo, lenticchie, piselli, ceci ecc. Il nome della linea, Felicia, è di per sé foriero di benessere. L’ultima proposta è Felicia Verdipiù, un piatto nutriente a base di legumi e verdure, 100% biologico e naturale. Riassume numerosi vantaggi, dall’equilibrio  nutrizionale fornito da proteine, sali minerali e vitamine alla facilità d’impiego – cuoce in 5 minuti – all’assortimento di gusti vario e gustoso. Un nuovo modo di consumare la pasta che ne rivoluziona il concetto e la trasforma in un pasto completo. Se poi nasce da quell’economia circolare e sostenibile di cui Andriani è esempio virtuoso, è un valore aggiunto oggi non trascurabile.

Marina Caccialanza

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