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Anuga 2017, il gusto del futuro è made in Italy

Cresce l’export per le aziende agroalimentari italiane, con un valore complessivo nel 2016 di oltre 34 milioni di euro. Una tendenza che conferma la buona salute del settore e l’Unione Europea come mercato di riferimento. In questo scenario la Germania si rivela il partner più importante e la presenza delle aziende italiane alla prossima edizione di Anuga, che si svolgerà dal 7 all’11 ottobre a Colonia, lo dimostra. Saranno, infatti, 1036 le nostre imprese e porteranno ad Anuga il loro know how con una rappresentanza più numerosa della stessa nazione ospitante.

Anuga 2017 si presenta e Thomas Rosolia, Chief Executive Officer Koelnmesse Italia conferma il successo della manifestazione: “Ad Anuga, sold out a cinque mesi dall’apertura, il made in Italy esibirà tutto il suo arsenale seduttivo. A questo, si aggiunge la collettiva organizzata dall’ICE che consentirà di far conoscere il valore assoluto dell’industria alimentare italiana che è uno degli obiettivi dell’alleanza strategica con Fiere di Parma e Federalimentare, sinonimo di garanzia per aziende e buyer che troveranno nelle partecipazioni a marchio congiunto Cibus-Anuga, a giugno a Bangkok e in agosto a Beijing, tutta l’eccellenza dell’industria italiana”.

Format vincente, dunque, per Anuga; in pratica 10 saloni specializzati nella stessa fiera: Fine Food, Frozen Food, Anuga Meat, Chilled & Fresh Food, Dairy, Bread & Bakery , Drinks e Organic ai quali si aggiungono le novità di quest’anno Hot Beverages e Culinary Concepts.
Anuga Culinary Concepts ospiterà e offrirà ai visitatori abilità in cucina e progetti gastronomici come i concorsi “Il Cuoco dell’anno” e “Il Pasticcere dell’anno”. A promuovere in questo contesto il made in Italy sarà ICE con l’attività di show cooking organizzata per offrire l’occasione di conoscere la qualità degli ingredienti e delle materie prime italiane e il loro utilizzo, proponendo una serie di ricette della tradizione gastronomica che saranno riunite in un ricettario italiano-tedesco distribuito in fiera.

Il tema della salute sarà in primo piano, e “auto-ottimizzazione” la parola chiave dopo “sostenibilità” perché è ormai chiara la tendenza che l’alimentazione segue e seguirà in futuro. Partendo dal bio, dal veg e dall’equosolidale, il settore punta sui piatti pronti personalizzati, sviluppati appositamente come prevenzione nei confronti di patologie o per migliorare la forma fisica: i consumatori saranno portati a combinare vari canali d’acquisto per i quali sarà indispensabile l’utilizzo di app, robot, chatbox, wathsapp e messenger di FB.
Un trend dimostrato, secondo i dati forniti dalla BVLH di Berlino, dall’interesse crescente per i prodotti sostenibili e i convenience food: cucinare diventa un hobby cui dedicare tempo e il consumatore desidera sempre più essere informato. L’industria risponde con maggiore digitalizzazione, etichette pulite e riduzione dello zucchero, mentre protagonisti indiscussi si rivelano frutta, verdura, legumi e i cosiddetti powerfruit.

Marina Caccialanza

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