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Proseguono gli appuntamenti con “Tramonto DiVino”

Iniziati il 22 luglio, gli appuntamenti con Tarmonto DiVino vedono location esclusive in giro per l'Emilia Romagna per godersi il calar del sole accompagnati da un buon calice di vino sotto la guida dei sommelier dell'Ais.

tramonto-divino-2011Rientra nel vastissimo programma di “Un mare di sapori”, la manifestazione che l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna organizza ogni estate sulla riviera per far conoscere a milioni di turisti il patrimonio enogastronomico regionale, con formule originali come, appunto, Tramonto DiVino.
A tutti gli eventi sono presenti, oltre ai vini proposti dall’Enoteca Regionale, i prodotti del Consorzio del Prosciutto di Parma, il Consorzio dei Salumi Piacentini, il Consorzio del Parmigiano Reggiano, il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, il Consorzio dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, Il Consorzio della Mortadella di Bologna, Il Consorzio della Pesca Nettarina di Romagna.
Tramonto DiVino propone la degustazione delle eccellenze dei vini dell’Emilia Romagna con la possibilità di abbinamento coi prodotti tipici, sotto la guida dei sommelier dell’Ais. Praticamente un viaggio nell’enogastronomia del nostro territorio, in location uniche, al calar del sole. Cinque gli appuntamenti in calendario. Iniziato venerdì 22 luglio alle 19,30 a Lido degli Estensi (viale Carducci) Tramonto DiVino prosegue venerdì 29 luglio a Cesenatico (Piazza delle Spose a Ponente), mercoledì 3 agosto a Riccione (Lungomare Libertà), sabato 3 settembre a Milano Marittima (viale Gramsci), per chiudere domenica 18 settembre a Villa Garagnani a Zola Predosa (Bologna) con la premiazione dei vini eccellenti  2011.
In ogni appuntamento verrà presentata ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’, guida ai vini alle cantine e ai cibi del territorio, realizzata da PrimaPagina Editore insieme alle Associazioni dei Sommelier Ais territoriali e alla Regione.
Un progetto editoriale impegnativo, riassunto in 432 pagine, offre una mappatura completa del panorama enologico della nostra regione. Importanti sezioni sono dedicate agli abbinamenti cibo-vino, con un intero capitolo sugli itinerari del gusto (da Piacenza a Rimini), al pesce azzurro dell’Adriatico, agli oli della nostra regione e alla circuitazione degli enoturismi. Non da meno l’attenzione al paniere dei prodotti tipici, di cui l’Emilia-Romagna vanta un primato a livello nazionale, coi suoi 33 prodotti Dop e Igp, le 20 denominazioni di qualità del vino, le 15 Strade dei Sapori, i 15 Presidi Slow Food, i 19 Musei del Gusto.
Sul fronte enologico, il dato più rilevante della nuova pubblicazione sta nelle eccellenze, 90, i vini giudicati al top dai sommelier che li hanno degustati alla cieca. Non solo: per la prima volta le cantine di Emilia e Romagna sono giunte alla pari: 45 sono le cantine emiliane, 45 quelle romagnole che hanno conquistato il punteggio massimo, il simbolo della “stella”. Un passo in avanti rispetto all’edizione 2010, quando le aziende premiate erano risultate 85 (39 in Emilia, 46 in Romagna). Guardando alla provenienza delle cantine premiate in questa nuova edizione, 12 sono nel Piacentino, 4 nel Parmense, 7 nel Reggiano, 6 nel Modenese, 15 nel Bolognese, 1 nel Ferrarese, 6 nell’Imolese, 15 nel Faentino, 1 nel Ravennate, 16 nel Forlivese, 3 nel Cesenate, 4 nel Riminese. Degustati dai sommelier alla cieca, senza sapere la cantina e l’etichetta, le eccellenze hanno raggiunto la votazione di almeno 86 centesimi, tetto stabilito dalle due Ais territoriali per entrare nelle elite dei grandi vini emiliani e romagnolo.

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