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Baritalia per Expo 2015: innovare per nutrire il business

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Innovare per nutrire il business, questo il tema principale di Baritalia, l’evento ideato dalla storica rivista Bargiornale: un laboratorio itinerante per conoscere le novità del mondo ho.re.ca, le opportunità di mercato e le nuove tendenze seguendo gli aggiornamenti e la sfida a squadre tra i migliori bartender.
Al primo appuntamento di Milano, Baritalia ha presentato i risultati di un osservatorio realizzato in collaborazione con Trade Lab sulle prospettive del settore in attesa di Expo 2015, attraverso l’analisi della situazione macroeconomica e l’andamento del mercato away from home in Italia; le caratteristiche dell’offerta e le opportunità da cogliere nelle città dell’Expo.
La gravità della situazione economica sia a livello internazionale sia nazionale è nota ed evidenzia un costante rallentamento della crescita, influenzata tra l’altro da incertezza sulle riforme, stanchezza e rancore sociale e mancanza di fiducia generale. In questo contesto, nel settore AFH (away from home) si possono intravvedere spiragli positivi ma gli operatori dovranno essere in grado di comprendere i segnali che il cliente manifesta, dare nuovi contenuti alla loro offerta e ottimizzare le opportunità che si presenteranno. L’opportunità regina è Expo 2015 che attirerà nel nostro Paese, specialmente nelle regioni del nord, un’affluenza di turisti mai registrata.
Venti milioni di visitatori in 6 mesi. Queste le previsioni per Expo, con un picco nei primi due mesi dall’apertura, una buona tenuta nei mesi seguenti e un ulteriore picco finale. Venti milioni di persone che, dall’Italia e dall’estero, spenderanno una media di 109 euro al giorno di cui almeno 25,5 in consumi AFH e altri 6 euro circa per l’acquisto di prodotti gastronomici. Cinque le provincie italiane maggiormente coinvolte in quest’operazione, con Milano in testa seguita da Torino, Genova, Bergamo e Verona. Compito degli operatori dell’ho.re.ca comprendere in qual modo riuscire a intercettare i consumi fuori casa di questi turisti leisure soddisfacendo le occasioni di consumo in maniera adeguata.
Il bar è la struttura che maggiormente sarà coinvolta, seguita dal ristorante e dal locale take away. È fondamentale in questa fase interrogarsi sulle proprie capacità attrattive e sul tipo di servizio offerto, e individuare le strategie per migliorare in base anche al posizionamento geografico: tecnologia e offerta multiservizio per Milano, puntare sulle specificità del territorio per Genova, riqualificare e rinnovare l’immagine per Bergamo e Torino, rafforzare l’appeal turistico per Verona.
Da non sottovalutare, in generale, la formazione del personale dal punto di vista linguistico – sapersi rivolgere in inglese al cliente straniero è fondamentale – e, soprattutto non cedere assolutamente alla tentazione del rialzo dei prezzi: si auspica la fidelizzazione del cliente che, oggi più che mai, e malgrado la crisi, è disposto a spendere fuori casa ma è anche in grado di scegliere consapevolmente e cambia luogo di ritrovo frequentemente.
Ecco che l’offerta va costruita attentamente, analizzando i trend comportamentali e soddisfacendo i bisogni specifici della clientela che negli ultimi anni è notevolmente cambiata: meno famiglie e più single, coppie senza figli, anziani over 65. Comune a tutti una maggiore attenzione alla convenienza e all’originalità dei piatti; alla rapidità di servizio e alla capacità di consiglio del personale; al posizionamento e all’atmosfera del locale che, per farsi conoscere, specialmente dagli stranieri, ha bisogno di presentarsi e comunicare anche attraverso un sito internet, sui social o sui blog. Da non sottovalutare, infine, le promozioni e gli eventi a tema, perché Expo 2015 si avvicina e il sistema ho.re.ca italiano si prepara ad accoglierlo.

Marina Caccialanza

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