Stefano Fagioli e la trattoria italiana fra passato e presente
27 Settembre 2019
Arcangelo Dandini apre a Milano e Parigi: “La forza della cucina è il cibo”
30 Settembre 2019

Biodiversità, le api, il miele per la tutela del pianeta

L’apicoltura nomade è una scelta. Anche il biologico lo è. Vuol dire tutelare le api, custodi della biodiversità e preziose alleate dell’ambiente. Vuol dire raccogliere miele biologico per ottenere prodotti salutari e pregiati.

ADI Apicoltura questa scelta l’ha fatta 150 anni fa e da allora produce in Italia miele 100% biologico; pone da sempre al centro della propria filosofia il rispetto per la vita delle api e la tutela della biodiversità e oggi questi valori raggiungono la massima espressione in una linea dal nome esemplificativo – Biodiversità – presentata recentemente a Milano grazie all’ospitalità del WWF e con la partnership della Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS a cui viene devoluta una parte dei proventi della vendita di questi vasetti.

Esiste una stretta correlazione tra biodiversità e biologico, i due termini non vanno confusi ma sono strettamente correlati in quanto la maggior parte delle pratiche agronomiche impiegate in agricoltura biologica, quali l’impiego di concimi organici o il divieto di ricorrere a pesticidi e fertilizzanti sintetici, infatti, influisce positivamente sulla tutela del grado di biodiversità.

Poiché la vita delle api è di fondamentale importanza per la vita del pianeta, ecco che una collaborazione attiva tra chi come ADI lavora in questa direzione e un organismo come il WWF che lotta proprio per proteggere l’ambiente e i suoi abitanti diventa espressione naturale di questo impegno.

ADI, con sede a Tornareccio (CH) ma nomade per vocazione in diverse regioni d’Italia dove segue l’andamento delle stagioni e il volo delle sue api sui fiori, per la realizzazione di questa linea, si è ispirata agli animali che il WWF segnala come in via di estinzione – a causa di un calo dell’indice di biodiversità nel loro habitat – e li ha riportati in etichetta, uno per miele, al fine di sensibilizzare i propri clienti.

Il Millefiori, curioso, versatile ed esuberante, per la tartaruga delle Galapagos, la creatura che più di ogni altra rappresenta per noi la forza dell’evoluzione; l’Acacia, classico e dolce, è il Panda, placido e venerato dalle culture orientali; il Tiglio, deciso, invadente e fresco, ci ricorda il lemure del Madagascar, unico e suggestivo; gli Agrumi dal colore chiaro, dal profumo intenso e il sapore dolce ed equilibrato, evocano il Leopardo delle nevi, animale raro d’alta quota che i cambiamenti della Terra stanno inesorabilmente annientando; infine il miele di Castagno, scuro, verde e sorprendente come il Lupo italiano che, con la sua azione sulla flora, aiuta perfino l’habitat a rimanere più sano con effetti positivi sulla vegetazione e sulle altre specie del territorio.

Questo segna il primo passo verso il desiderio di lavorare insieme in favore di pratiche più sostenibili e sensibilizzare il mercato.

Ma non si tratta solo di fare bene all’ecosistema: i mieli di ADI Apicoltura – pluripremiati – hanno sapori intensi e variegati, sono tra i più apprezzati dagli estimatori.
Sostenendo la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus ADI ribadisce il suo impegno per la sopravvivenza delle colonie di api e per la tutela della biodiversità; la linea di mieli biologici Biodiversità è la sintesi del suo rispetto dell’ecosistema.

www.adiapicoltura.it


Marina Caccialanza

Print Friendly, PDF & Email