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Bollicine: si prepara un Natale spumeggiante

Le bollicine italiane sono in netta ripresa, con un 2% in più nel mercato interno e ben l'8,5% nell'export. C'è da vedere come andrà il trend in vista delle festività natalizie.

bollicine-tendenzeL’”anno Mirabilis” per i consumi interni e per l’export delle bollicine italiane si confermerà anche nelle imminenti festività natalizie? Stando ai dati definitivi del 2010 dell’osservatorio Ovse (Osservatorio Vini Spumanti Effervescenti), sarebbero 376 milioni di bottiglie consumate in Italia e nel Mondo.
NEL MONDO. Stando ai dati dell’Ufficio Studi di Mediobanca i 2,5 miliardi di bottiglie di vini spumanti che si consumano nel mondo sono forniti dai 5 più grandi produttori a livello internazionale, nell’ordine: Germania, Francia, Italia, Spagna, Russia. La graduatoria dell’export vede invece l’Italia al primo posto nel mondo, mentre nei consumi vince la Germania con 5.780 milioni di bottiglie all’anno con una media di circa 6 bottiglie procapite.
IN ITALIA. Nel nostro paese si sono bevute 127 milioni di bottiglie prodotte con metodo italiano (charmat) e 24 milioni  prodotte con metodo classico esclusivo. Di questi 24 milioni, 23 sono destinati al consumo interno e solamente 1.180 milioni indirizzate ai Paesi esteri. Nello specifico, si sono consumate 10,2 milioni di bottiglie di Franciacorta e 8,1 di Trento Doc. Il resto riguarda i vari Oltrepo Pavese, Alta Langa, Alto Adige, Friuli e altri DOCG e DOC.
Il 2010 in Italia ha visto una crescita del mercato interno (2%), ma soprattutto dell’export, vero motore della ripresa con un 8,5%.
Lo scorso anno durante le festività natalizie gli italiani hanno stappato oltre 3.800.000 bottiglie di Franciacorta su un totale di oltre 10 milioni.
Considerando il ritmo di crescita che da qualche anno si era attestato su una media del 10%, e che nei primi sei mesi del 2011, come ha dichiarato il Presidente del Consorzio Franciacorta Maurizio Zanella, le vendite hanno registrato un incremento del 18,2% rispetto all’anno passato, quindi c’è da attendersi che il trend positivo continui anche per i brindisi delle imminenti festività.
I primi tre mesi del 2011 confermano un trend di crescita positivo anche per prosecco e  vini “frizzanti”.
Il Prosecco di Conegliano e di Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore che dal 2003 ad oggi ha avuto un incremento del +45% con un tasso medio annuo  del 10,6%, una vendita stimata intorno ai 61 milioni di bottiglie all’anno distribuite in 50 paesi del mondo, delle quali l’horeca assorbe il 35,1% delle vendite. Nello scorso Natale in Italia sono state stappate la bellezza di 10 milioni di bottiglie.
Buone performance, anche per grandi nomi nazionali, Ferrari e Berlucchi, Mionetto, Bortolomiol e Ruggeri e record assoluto per il Cartizze Spumante Docg Extra Dry.
Sempre per l’osservatorio OVSE nel corso del 2011 si registrano le prime note positive anche nel canale Horeca, in particolare nei ristoranti ed enoteche che, dopo le due ultime annate nefaste, fanno segnare una ripresa, anche se lenta, ma che fa ben sperare.

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