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Bologna. Sebastiano Caridi inaugura oggi il caffè letterario

La notizia è questa: a Bologna arriva “Il più grande pasticcere d’Italia”, ovvero apre oggi al pubblico la pasticceria di Sebastiano Caridi, già concorrente e vincitore del contest televisivo “Il più grande pasticcere d’Italia” (2015).Dopo l’ apertura a Faenza, tre anni fa, della pasticceria che porta il suo nome, ora Sebastiano Caridi, 31 anni di origine calabrese ma romagnolo d’ adozione, arriva a Bologna per sviluppare un progetto che ambisce a portare un’ offerta gastronomica di qualità all’ interno del polo museale di Palazzo Fava, pieno centro cittadino: l’ apertura infatti nasce dalla collaborazione tra il Pastry chef e Genus Bononiae, il percorso museale voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, che raggruppa sei palazzi storici del centro storico che racchiudono il “genus” ovvero l’ origine e la radice dei bolognesi di ieri e di oggi.

Proprio nel complesso di Palazzo Fava, risalente al Rinascimento, aprirà il nuovo spazio dedicato alla pasticceria ma non solo:  un’ ampia sala interna adiacente la libreria del Museo, e un dehor per circa 60 coperti totali. Il format in realtà era già stato testato qualche anno fa in partnership con la bakery “Colazione da Bianca”, un format che all’ epoca fu innovativo ma troppo legato alle tendenze dell’ American Bakery e quando la moda delle torte americane si esaurì, nel giro di poco anche il locale e le sue succursali museali chiusero i battenti. Oggi la collaborazione si rinnova innanzitutto legando il mondo dell’ arte con un nome emergente della pasticceria italiana che propone una pasticceria raffinata e contemporanea, ispirata all’ italianità, che porterà sotto il bel portico di via Manzoni una nuova ondata di interesse.

Figlio di Paolo Caridi, un noto Maestro Pasticcere di Reggio Calabria, Sebastiano è cresciuto tra impasti e farine e dopo il diploma all’ alberghiero, a 18 anni ha scelto di lasciare la Calabria per seguire i corsi di pasticceria alla prestigiosa scuola Cast Alimenti di Brescia; successivamente apprende l’ arte della cioccolateria dal Maestro Pasticcere Cioccolatiere Stefano Laghi e ne rimane affascinato tanto da diventare a sua volta maestro. Infine, l’ esperienza alla storica “Pasticceria Fiorentini” a Faenza gli conferisce l’ esperienza necessaria per tentare il grande salto imprenditoriale: nel 2016 insieme al socio Giorgio Gonelli inaugura la pasticceria a Faenza che porta il suo nome. In mezzo alle tappe di questo percorso professionale si è inserita anche un’ esperienza televisiva importante, sulla televisione di Stato, nel programma “Il più grande pasticciere” che vince e che gli conferisce anche la giusta notorietà per emergere nel panorama dei giovani talenti della pasticceria nostrana.

Sebastiano, perché hai scelto Bologna per realizzare un nuovo progetto?

“Ho deciso di puntare su Bologna perché, a differenza di altri luoghi, qui c’ è ancora  gusto per il cibo e negli ultimi anni c’ è stato un fermento interessante. Inoltre, si è creata l’ opportunità giusta ed interessante per mettermi in gioco”.

L’ apertura è anche l’ occasione per il lancio di un prodotto nuovo, “Faboloso”, un dolce da viaggio nato dalla passione di Caridi per i lievitati: “Ho pensato ad un pandolce ispirato al panettone ma bagnato con il Marsala e profumato con agrumi e vaniglia. Il formato sarà corredato da una scatola per farne un prodotto da viaggio, un “ricordo” di Bologna”. Il dolce in effetti è morbidissimo e dai piacevoli e delicati sentori e la bagna, non eccessiva, conferisce umidità e buona conservazione per un viaggio. Attraverso le grandi vetrine  della pasticceria si possono ammirare, in un tripudio di colori, delle miniature di dolci –circa 40-  lavorate come piccole opere d’ arte che si ispirano a tutta la grande tradizione italiana con variazioni verso la contemporaneità: cannoli, cestini di frolla, mousse al bicchiere, cremini; le torte classiche come la tenerina e la crostata e anche torte e monoporzioni da frigo come la “Red Velvet”. Fiore all’ occhiello è senz’ altro la proposta dedicata al mondo del cioccolato: dalle deliziose praline dai gusti accattivanti come “origano e limone”, “mascarpone e liquirizia”, “nocciola, arancia e zafferano”, passando per le tavolette fino alla cioccolata calda in tazza. Infine, i grandi lievitati, la passione di Caridi, che assicureranno a Bologna, per il Natale 2019, un nuovo, ottimo panettone da mangiare in famiglia.

Sebastiano, com’ è la tua pasticceria?

“E’ una pasticceria che si esprime con tanta ricerca. Il formato dei miei dolci è quello mignon perché li penso come gioielli e voglio che il sapore si sprigioni in un solo boccone con tutta la sua forza. Anche l’ aperitivo che proponiamo non è un’ abbuffata di prodotti ma un piatto con cinque preparazioni, su ognuna delle quali c’ è uno studio e una ricerca. Anche il cioccolato sarà protagonista perché sono ambasciatore del cioccolato belga e porto qui una selezione di mono-origini con cui sarà possibile personalizzare la propria cioccolata calda preparata al momento. La colazione sarà il nostro punto forte con la linea di croissant e la selezione speciale di caffè che Haunsbrandt ha pensato per noi.”

Farete anche cucina?

“Svilupperemo una proposta pranzo pensata per chi necessita di un pasto veloce, incentrata soprattutto sulla pizza in pala, realizzata con un impasto ad alta idratazione, e una serie di piatti che chiamare solo “insalate” sarebbe riduttivo perché su ogni piatto c’ è un pensiero”.

Sebastiano, come tu hai detto Bologna è la città del cibo ma è anche la città di grandi pasticcieri, primo su tutti il Maestro Gino Fabbri: non ti preoccupa il fatto di confrontarti con questi giganti del settore?

“Io ho conosciuto Gino Fabbri da piccolo attraverso le parole di mio padre che mi ha fatto conoscere i grandi maestri della pasticceria. Non credo che rappresenterà un problema la mia apertura: lui è una realtà storica, io con il mio stile voglio dare una proposta in più e il mercato è grande per tutti. Magari mi piacerebbe chiedere al Maestro di insegnarmi a fare la “Torta di riso“ bolognese”.

Manuela Di Luccio

Sebastiano Caridi – Palazzo delle Esposizioni

via Manzoni, 2 -Bologna-

www.sebastianocaridi.it

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