Cibo e cultura, anzi cibo è cultura!
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Buon 45mo compleanno Bardolino!

Era il 1968 quando, tra i primi vini in Italia, il Bardolino ottenne la denominazione di origine controllata. Quarantacinque anni sono passati, e questo vino, anche nella sua versione rosata Chiaretto, miete un successo dopo l’altro. Un compleanno decisamente da festeggiare dunque quello che sarà celebrato sabato 22 e domenica 23 giugno a Verona, che per la speciale occasione vestirà a festa Piazza dei Signori con degustazioni, banchi d’assaggio eccellenti e ottima musica.
“Il Bardolino incontra Verona Gustosa” è l’ appuntamento scaligero organizzato dall’Amministrazione provinciale di Verona in collaborazione con il Consorzio di tutela del Bardolino; “Questa nuova manifestazione – dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi – vuole completare, insieme all’Anteprima di marzo a Lazise e alle degustazioni di aprile a Monaco di Baviera, il trittico di presentazioni della nuova annata del Bardolino e del Chiaretto nelle zone di maggior popolarità per i nostri vini”.

La doc del Bardolino è oggi la quarta in Italia per dimensione tra i vini rossi e l’undicesima in assoluto, con 250 mila ettolitri totali, per un fatturato all’origine pari a circa 70 milioni di euro;  la tradizione del Chiaretto nasce nel 1896 sul lago di Garda con la vinificazione in rosa delle uve rosse formulata dal senatore veneziano Pompeo Molmenti, che aveva casa e vigneti a Moniga del Garda, portati in dote dalla moglie Amelia Brunati. Il Chiaretto viene prodotto con le stesse uve del Bardolino, soprattutto Corvina e Rondinella, e si parla di circa 10 milioni di bottiglie all’anno, di cui la metà nella versione spumante, numeri che lo hanno portato ad essere leader assoluto per volumi tra i vini rosati italiani a denominazione di origine. L’Italia e la Germania rappresentano circa l’80% del mercato del Bardolino, ma sempre più interessanti sono i mercati di Scandinavia, Russia e Cina; la versatilità del Chiaretto è particolarmente apprezzata in Francia, Inghilterra, Canada, Belgio, Danimarca, Stati Uniti e Giappone, nazioni ove è diretto il 65% della produzione.

Ma a Verona insieme al 45mo anniversario del Bardolino si festeggiano anche i 20 anni di attività del Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese dop, che raccoglie 13 soci e che rappresenta il 100% della produzione a denominazione di origine protetta: nel 2012 le aziende hanno prodotto 76.500 forme di formaggio Monte Veronese, di cui circa 52.600 a latte intero e 23.900 d’allevo.

Quale occasione migliore per assaggiare le eccellenze venete?

Il calendario di snoda in quattro punti: la Loggia di Frà Giocondo, la Vela del Gusto, la Loggia dei palazzi scaligeri e il Villaggio del Turismo. Aperta in via eccezionale, la Loggia di Frà Giocondo diventerà il Loggiato del Bardolino, nel quale una ventina di aziende proporranno in degustazione, dalle ore 10.30 alle ore 22,  più di sessanta etichette di Bardolino, di Chiaretto e di Chiaretto Spumante. Una tensostruttura allestita al centro di Piazza dei Signori diverrà la Vela del Gusto, con degustazioni guidate di Bardolino, Chiaretto, formaggio Monte Veronese dop, olio extravergine di oliva delle colline veronesi, Prosciutto Veneto dop, riso Vialone Nano Veronese igp e frutta fresca veronese di stagione. L’antica Loggia dei palazzi scaligeri, usualmente chiusa al pubblico, diventerà la Loggia del Monte Veronese, con laboratori dedicati ai prodotti dei presìdi di Slow Food a cura della condotta Slow Food del Garda Veronese, presentazioni di libri, musica jazz e una mostra fotografica per i 20 anni del Consorzio di tutela del formaggio Monte Veronese. Al Villaggio del Turismo saranno allestiti gli uffici di informazione della provincia di Verona, dove i visitatori potranno ricevere tutte le informazioni per visitare la città.

Alessandra Locatelli

Fotografia di Paola Giagulli

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