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Bussola Versilia dal mito alla storia

bussola-versiliaLa Bussola, uno dei rari casi in cui un locale storico resta in auge negli anni e ancora oggi è leader della movida versiliese.
Creata da Sergio Bernardini e inaugurata come Bussola di Focette nel 1955, è stata fino alla fine degli anni ’70 punto di riferimento del panorama italiano e internazionale grazie artisti nazionali e stranieri.
La Bussola vede passare sul suo palcoscenico tutti i più grandi nomi dello spettacolo internazionale.
Il suo primo ospite è Peter Van Wood che farà impazzire il pubblico con “Butta la chiave” e la sua chitarra elettrica. Poi è la volta di Renato Carosone che strappa un contratto da capogiro: 160.000 lire a sera, che all’epoca erano soldi veri, e i noti Marino Marini, Adriano Cementano da Sergio scambiato per un fornitore, Frankie Lane, Johnny Ray, I Platters, Domenico Modugno, Fred Buscaglione, Chet Backer, Romano Mussolini pianista jazz di grande valore, Carletto Loffredo, altro pianista di alto prestigio, Mina da lui scoperta quando si fa chiamare Baby Gate, Ornella Vanoni, Patty Pravo, Peppino Di Capri, Gino Paoli, protagonista della stagione 1960, che di lì a poco inizia la sua storia d’amore con Stefania Sandrelli.
Ma la Bussola era anche altro e accadevano cose davvero strane. Una sera, Vittorio Gassman, spettatore in sala, si esibisce pregato da Bernardini che deve tappare un buco. Ancora Aldo Valleroni, organizzatore del Festival della Canzone Italiana, ricorda l’inizio del mattatore: “Simpatici stronzi buona sera. Sia ben inteso, il più stronzo di tutti sono io, che accetto di fare certe cose e pure devo pagare il conto…”.
Bernardini porta tutti i grandi in Versilia, come Ginger Rogers Mirelle Mathieu, Ray Charles, Miles Davis, Lisa Minelli, Ella Fitzgerald, Stan Getz e tantissimi altri.
Nel pubblico ci sono personaggi come Marcello Mastroianni, Erminio Macario, Carlo Dapporto, Gino Bramieri, Alberto Sordi, Alighiero Noschese, Federico Fellini e Giulietta Masina…
Poi incominciano le contestazioni del ’68 e il locale viene preso di mira. Nel capodanno del ’69, un gruppo di contestatori irrompe nel locale e la polizia carica e, con un colpo alla schiena, ferisce un ragazzo che resterà paralizzato.
Dal 1978 Bernardini concentra la sua attenzione su un tendone, Bussoladomani, per segnare il passaggio dagli spettacoli d’elite alla musica di massa. L’ iniziativa funziona nonostante gli ostacoli frapposti dai politici locali. Il primo cartellone vede alla ribalta Julio Jglesias, Ornella Vanoni, Jonny Dorelli, Charles Aznavour, ma soprattutto il grande ritorno di Mina, nel quale darà l’addio al pubblico. Con la morte, nel 1993 di Bernardini, il locale cambia pelle e divenne una discoteca, ma nel 2007 si inaugura una nuova stagione de la Bussola: la Bussola Versilia.

Oggi Bussola Versilia è uno dei locali più frequentati del panorama versiliese, ospita i più famosi deejay alternati ad orchestre live. Il locale ha una duplice veste.
Invernale: con due sale disposte su due piani, una tendenzialmente più improntata alla musica house, l’altra più commerciale e revival.
Estiva: la sala principale rimane aperta mentre il piano di sopra “chiude” e si trasferisce nell’ampio giardino con due piscine e accesso alla spiaggia.
Doppio anche l’ingresso, uno dedicato alla fascia 18-28 anni e l’altro agli over 30.

“Il locale al sabato sera fa dalle 1500 alle 2000 persone – racconta Luca Bartoli, dello staff organizzativo – ha una pagina su Facebook che è visitata da 20 mila persone e sono oltre 150 mila le visualizzazioni dei video che pubblichiamo su You tube. Un blog sul sito internet contribuisce a dilatare l’emozione del week end nei giorni infrasettimanali”.

I cocktail preferiti dagli ospiti esprimono un ritorno al passato:

B 52
1/3 Kahlua, 1/3 di Baileys Irish Cream, 1/3 Grand Marnier, da servire nella nella doppia coppetta a cocktail, nell’ordine preciso degli ingredienti per far sì che non si mescolino tra loro.
Prima di servirlo, si incendia la superficie.

Acqua marina
1/3 tra Vodka e Sciroppo di Menta, 2/3 Champagne, succo di limone. Si agita la vodka, la crema di menta e il succo di limone nello shaker con ghiaccio e si serve nella flute, riempiendo con champagne.

White lady
5/10 gin 3/10 Cointreau 2/10 succo di limone. Si agitano gli ingredienti nello shaker con ghiaccio e si serve in coppetta da cocktail.

Rusty nail
2/ di Scotch whisky, 1/3 di Drambuie. Si pongono gli ingredienti direttamente in un bicchiere di tipo old fashioned con ghiaccio e si aggiunge una lemon twist, cioè scorza di limone arrotolata.

Per info: Luca B. (tel.: 347-4774772) – www.bussolaversilia.info

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