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Capolavori a Tavola è il miglior incontro tra chef, produttori e appassionati di cibo che ci sia

La manifestazione, arrivata alla sua diciottesima edizione, è un capolavoro ideato da Simone Fracassi, macellaio di Rassina, nel Casentino, che nell’ultimo appuntamento ne ha tracciato la storia, interrompendosi più volte tra lacrime di vera emozione.
“Voglio accanto a me le persone con cui è nata un’amicizia molto forte, grazie a questa manifestazione che gli organizzatori di eventi mi chiedono di esportare in diverse parti d’Italia. Ma Capolavori a Tavola è nata per fare solidarietà e promuovere il mio territorio: il Casentino. E quindi da qui non se ne andrà mai. Non è un business, è un incontro di vera amicizia. E quindi chiamo i due che, con me, hanno iniziato questo percorso diciotto anni fa: Alberto Degl’Innocenti del Tirabusciò di Bibbiena e Paolo Teverini, che non ha bisogno di presentazioni, essendo uno degli chef più amati e rispettati d’Italia”.

Quando una presentazione comincia così, con le parole di Simone Fracassi, si può star certi che sarà una gran bella serata; complici il luogo magnifico, i produttori presenti che sono davvero l’eccellenza dell’Italia – dai formaggi dello Storico Ribelle ai pecorini de Il Fiorino e agli stagionati da meditazione del Malandrone, un caseificio del Parmigiano Reggiano che ha puntato tutto sulle differenze sensoriali che il Re dei formaggi sa esprimere. Per non parlare poi della mortadella Favola, delle mozzarelle di bufala campana DOP di Barlotti, dell’aceto balsamico tradizionale di Modena DOP de La Secchia, fino ai caffè di Lady Caffè, alle creazioni in legno per la ristorazione di Remo Pasquini, al Prosciutto Toscano, ai pani di Matera e di Menchetti e molto altro ancora – e che hanno accolto gli ospiti durante la prima parte della serata.


Poi Simone Fracassi ha chiamato altre persone, tra cui Luigi Cremona, a cui lo lega una profonda stima e che ha tracciato, in poche parole, il valore del cibo e della ristorazione richiamando, a mo’ di filiera le quattro C più importanti in questo comparto: “Clienti, Camerieri, Chef e Cibo. Messe insieme fanno la qualità della nostra ristorazione, ognuna con l’identica importanza”.
Le parole più importanti, perché rappresentano il cuore di Capolavori a Tavola, le ha dette Alessandro Benedetti, segretario generale della Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, a cui, per il secondo anno consecutivo, Simone Fracassi e i suoi amici hanno voluto devolvere l’incasso di capolavori a Tavola per la realizzazione del nuovo reparto di neuropsichiatria infantile: “Non riesco a non commuovermi vedendo questa manifestazione dove centinaia di persone sono qui per aiutarci. Molti progetti di accoglienza, rivolti ai bambini e alle famiglie, costituiscono un valore aggiunto che si integra nel percorso di cura. Questo è uno dei nostri compiti che riusciamo a realizzare anche grazie a tutti voi che siete qui e alla volontà di Simone di credere sempre in ciò che fa”.

La volta degli chef è stata un’apoteosi di gusto, raffinato, con ricette che hanno rappresentato pienamente la territorialità, la stagione, il piacere; dal Tonnato sbagliato di Giuseppe Iannotti del Kresios alla guancia di Chianina IGP agrodolce, con salsa verde e melone di Gaetano Trovato di Arnolfo. Citare tutti i piatti è impossibile, ma citare tutti gli chef è, invece, doveroso. Oltre a Iannotti e Trovato erano presenti: Francesco Bracali, Giancarlo Morelli, Saverio Sbaragli, Giovanni Luca Di Pirro, Stefano Bartolini, Stelios Sakalis, Alessandro Martellini, Filippo Baroni, Fabrizio Barontini, Paolo Teverini, Marco Ortolani, Tommaso Arrigoni, Pasquale Torrente, Giuseppe Aversa, Daniele Sera, Alberto Degl’Innocenti, Emanuele Vallini. Assenti giustificati (erano lì la sera prima) Franco Pepe e Vincenzo Guarino.

La bella conclusione ha visto l’esibizione di Nick the Nightfly e i dolci di Paolo Sacchetti, la famiglia Cerea, Silvana Vivoli e Sergio Dondoli.

Tutti felici, insieme agli ospiti, di essere lì, a Borgo Corsignano, per una serata d’estate come ce ne sono poche: in un ambiente dove il piacere, l’amicizia e la certezza di una buona azione si sono fusi insieme, grazie al grande cuore di Simone Fracassi.

Luigi Franchi
www.capolavoriatavola.com
www.fondazionemeyer.it

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