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Carne italiana sicura ce lo conferma la Aspa

carne-italiana-sicuraL’Associazione per la scienza e le produzioni animali (Aspa) rassicura i consumatori italiani: “La carne italiana, anche quella dei ruminanti, prodotta in Italia, rispetta uno dei massimi standard di sicurezza del mondo”. A spendere queste confortanti parole  è il Professor Giuseppe Pulina dell’università di Sassari, presidente dell’associazione. “La recente epidemia di E. Coli che da un mese sta preoccupando le autorità sanitarie europee, fortunatamente non ha colpito l’Italia. Inoltre, la variante più perniciosa detta HUS VEC, che ha provocato ad oggi più di 800 intossicati in Germania e 28 morti, deriva dal consumo di germogli freschi di leguminose e non da prodotti carnei”.
“L’unico allarme europeo che riguarda il ceppo meno aggressivo relativo alla carne è il caso francese, per fortuna senza morti. – spiega Pulina – Tenuto conto che un pericolo potenziale diventa rischio quando si associa la probabilità del suo accadere, possiamo affermare che finora l’analisi e la gestione de rischio in Italia ha funzionato”.
“Il sistema di controllo delle carni italiane è rigidissimo e consente non solo di garantire il consumatore, ma anche di rintracciare immediatamente il focolaio in caso di problemi e di intervenire tempestivamente. Inoltre, le condizioni igieniche generali dei nostri allevamenti e degli stabilimenti di macellazione e trasformazione sono in generale molto buone”.
“Tuttavia, occorre adottare alcune precauzioni – suggerisce il presidente dell’Aspa – quale non comprare carne da circuiti fuori controllo del servizio sanitario nazionale, badare alla scadenza dei prodotti freschi, non interrompere la catena del freddo, utilizzare coltelli ben lavati e diversi da quelli usati per le verdure e, soprattutto, cuocere bene polpette, hamburger e würstel e diffidare di prodotti carnei a basso costo o di origine non bene definita”.
Precauzioni che, del resto, dovrebbero rappresentare la regola e non l’eccezione nei momenti di emergenza.

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