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Il Castelgiocondo dei Marchesi de’ Frescobaldi è un vino autorevole

marchesi-frescobaldi-bottiglie-castelgiocondoAscoltare Renato Mannheimer dal vivo resta sempre un gran piacere, ma non da meno è il “grande vecchio” del giornalismo enogastronomico italiano, Cesare Pillon, che all’anteprima del Castelgiocondo 2007 se n’è uscito con la sua bella esclamazione milanese “un’annata della Madonna” che meglio di ogni altra analisi ha sintetizzato i vini di Frescobaldi. Il tutto è accaduto al settimo piano dell’Armani Hotel Milano, dove Leonardo e Tiziana Frescobaldi hanno presentato la nuova annata di Castelgiocondo 2007 Brunello di Montalcino e Renato Mannheimer ha illustrato i risultati di una ricerca su “Gli italiani e i vini pregiati in tempo di crisi: il caso Brunello di Montalcino”.
Da questa ricerca, dagli esiti abbastanza prevedibili e positivi, emergono comunque alcuni spunti di riflessione che rimettono la cultura del vino sui giusti binari, rispetto ad alcuni eccessi degli anni scorsi.
Il primo dato che emerge è quello che vede tipologie di vino che, ancora in tempi recenti, sono sinonimo di omologazione e banalizzazione di linguaggio (“ci porta un pinottino o un prosecchino”) finire in fondo alla graduatoria di “memorabilità e associazioni” sui vini che, per primi, vengno in mente agli italiani, come definiscono quelli dell’ISPO, l’istituto che ha realizzato la ricerca su un campione di 800 interviste, rappresentativo della popolazione sopra i 24 anni.
Il Brunello di Montalcino, invece, si colloca al 5° posto in fatto di memorabilità, al pari del Lambrusco, e in compagnia di Barbera, Chianti e Barolo.
In fatto di associazione il Brunello, se fosse un’automobile, è considerato una Ferrari e se fosse un personaggio famoso sarebbe, per il 19% degli italiani, Roberto Benigni, seguito da Giorgio Napolitano (14%), George Cloney (9%), Mario Monti (8%).
Ma il giudizio in assoluto più confortante della ricerca arriva dalla consapevolezza dell’importanza che gli italiani hanno del valore economico che il settore vitivinicolo ha per il Paese: un peso di oltre 10 miliardi di euro all’anno sulla bilancia commerciale italiana. Il campione degli italiani intervistati ha affermato, per il 72%, che “bere un vino italiano a 5 stelle mi inorgoglisce perché è l’eccellenza della mia terra”.
“Il Brunello di Montalcino è un vino autorevole” afferma Renato Mannheimer e, conclude “Il vino desta interesse culturale, sociale, economico e patriottico”. Il Castelgiocondo 2007 Brunello di Montalcino rientra tra i vini di un’annata che è stata dichiarata dal Consorzio di tutela a 5 stelle, cioè di ottima qualità e risponde alle esigenze di quel 38% di italiani che dichiarano di non trascurare le annate dei vini nella valutazione della carta di un ristorante e, di conseguenza, nell’opinione sul locale stesso.
La conferma è arrivata dalla miniverticale che i Frescobaldi hanno offerto agli ospiti, in abbinamento ai piatti dello chef Gian Domenico Melandri: 2007, 2003 e 1998. Come dice Cesare Pillon…

Luigi Franchi

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