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CHIC: 10 anni di vita per l’ associazione che ora guarda alla sostenibilità

CHIC- Charming Italian Chef ha compiuto 10 anni e per l’ occasione ha indetto un Congresso nel quale, oltre ai festeggiamenti per il “compleanno”, si è anche dato spazio ai nuovi ingressi in associazione, si è fatto il punto sulla “copertura” sul territorio e  sono stati presentati gli eventi e le attività per il 2019.

Prima di raccontarvi una giornata ricca di eventi, abbiamo voluto incontrare Raffaele Geminiani, fondatore di CHIC che oggi è direttore dell’ associazione, mentre la Presidenza onoraria è attualmente affidata allo chef Paolo Barrale.

Raffaele e Katia sono due figure insolitamente defilate, senza smanie di protagonismo, che si sottraggono volentieri alla mediaticità per lasciare la scena ai soci e ai produttori che fanno di CHIC una bella ed interessante vetrina del panorama enogastronomico italiano a tutto tondo: cuochi, pizzaioli, pasticcieri e produttori di eccellenze. Per questo motivo, abbiamo chiesto qualcosa in più su cosa vuol dire ideare e dirigere un’ associazione di ristoratori.

Raffaele, cosa facevi prima di fondare CHIC?

“Per 22 anni ho lavorato nel mondo dell’ editoria, in cui ero manager: in quegli anni venni in contatto con la rivista “La Cucina italiana”. Successivamente, nel 2005, ho avuto l’ occasione di collaborare con “Le vie del gusto” e da lì mi sono avvicinato sempre più al mondo della ristorazione, fino a che, nel 2008, ho pensato di creare un gruppo di cuochi: nel 2009 è nata ufficialmente l’ associazione”.

Ci racconti i motivi ispiratori di Chic?

“L’ aspetto associativo resta fondamentale. Fra i nostri principi c’ è la volontà di raggruppare tutte le figure che ruotano attorno il mondo della ristorazione: cuochi ma anche pizzaioli, pasticcieri e panificatori. L’ associazione non guarda a determinati status e accoglie all’ interno del proprio circuito sia cucine stellate che trattorie: lo scopo è includere, esaltare la professionalità. Le relazioni hanno un aspetto prevalente”.

Raffaele, oggi l’ associazione compie 10 anni: ti saresti aspettato questa crescita di questa grande “famiglia” che è CHIC?

“Sinceramente, sì. Quando si cura un progetto lo si fa bene e si guarda ad ottenere buoni risultati e crescere nel segno del disciplinare che si è stabilito”.


Fave, bietole e alghe – Pier Giorgio Parini

Per questa occasione, la location scelta per radunare soci, sponsor, giornalisti e comunicatori è stata la Skyway di Courmayeur dove, all’ interno del Cinema Alpino, si è svolta la conferenza stampa in cui sono stati presentati i nuovi soci, ben 17, che sono:

• Agostino Malapena, chef del ristorante Costanzo, Aversa (NA)

• Angelo Carannante, chef del ristorante Caracol – Bacoli (NA)

• Arcangelo Zulli, pizzaiolo de La Sorgente, Guardiagrele (CH)

• Carlo Di Cristo, panificatore e ricercatore della panetteria-bistrot Soul Crumbs, Napoli

• Chris Obherammer, chef del ristorante Tilia, Dobbiaco (BZ)

• Fabrizio Sepe, chef del ristorante Le Tre Zucche, Roma

• Francesco Gallifuoco, pizzaiolo di Franco Gallifuoco Pizzeria, Napoli

• Gianni di Lella, pizzaiolo della Pizzeria La Bufala, Maranello (MO)

• Giuseppe Geraci, chef del ristorante Modì, Torregrotta (ME)

• Leandro Luppi, chef del ristorante Vecchia Malcesine, Malcesine (VE)

• Marco Caputi, chef del ristornate Maeba, Ariano Irpino (AV)

• Marco Rispo, chef del ristorante Le Trabe, Paestum (SA)

• Massimiliano Poggi, chef del ristorante Massimiliano Poggi, Trebbo di Reno (BO)

Risotto alle lumache con rafano, erbe selvatiche, caffè Nepal, funghi – Federico Beretta

• Paolo Romeo, chef del ristorante Grecale, Messina (ME)

• Pierluigi Police, pizzaiolo della Pizzeria ‘O Scugnizzo, Arezzo

• Romina Cortese, chef del ristorante Nomi Restaurant, Nove (VI)

• Salvatore e Vincenzo Butticè, chef del ristorante Il Moro, Monza

Dopo il benvenuto e la consegna delle targhe dell’ associazione, si è passati a descrivere le attività del 2019, che si svilupperanno seguendo il fil rouge della sostenibilità, il tema scelto per quest’ anno. Nel 2019, infatti, in tutti i ristoranti dei soci CHIC verrà introdotto il piatto sostenibile, frutto del progetto CHIC Respect, che invita il settore del consumo a confrontarsi sull’attenzione e il rispetto per l’ambiente e per le sue risorse: il progetto è supportato da un comitato scientifico composto da esperti qualificati che hanno il compito di validare le proposte dagli associati accompagnandoli in un percorso concreto di sensibilizzazione sul tema della sostenibilità.

Dopo la conferenza stampa, la giornata è proseguita presso il “Grand Hotel Royal & Golf” di Courmayeur dove si è svolto il pranzo-buffet con isole gourmet in cui gli Chef Chic hanno valorizzato, attraverso le loro preparazioni, la multidisciplinarità dell’associazione e i prodotti dei partner. Il pomeriggio è proseguito con una visita guidata presso il Micro Birrificio Courmayeur e una lezione-degustazione di vini da “vitigni eroici” della Val D’Aosta.

La giornata si è conclusa con la Cena di gala CHIC RESPECT firmata da 6 grandi chef:

1. Andrea Alfieri resident del Grand Royal,

2. Federico Beretta del ristorante Feel di Como,

3. Paolo Griffa resident del Petit Royal,

4. Claudio Melis del ristorante In Viaggio di Bolzano,

5. Pier Giorgio Parini Chef Consultant,

6. Marco Visciola del ristorante ll Marin di Genova

Manuela Di Luccio

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