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Collio Vitae – Un grande progetto per un grande territorio di vino

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Qualche tempo fa un amico e collega mi chiese cosa ne pensavo dei vini del Collio, oggi posso dire di esserne completamente affascinato. In quel vino ho conosciuto un territorio, in quei profumi la lealtà di vignaioli.
Il Collio, un pezzo di terra a ridosso della Slovenia, dove i molti contadini, oggi viticoltori, hanno visto passare sulle loro terre i piedi di soldati prima amici e poi nemici, per finire ad amare soprattutto la terra di qualsiasi Stato fosse, ma terra di ottimi bianchi e come loro stessi dicono, i bianchi più buoni al mondo.

Sono tre i vitigni che fanno parte di questo territorio, il Friulano, per dirla alla vecchia il Tocai, la Malvasia e la Ribolla Gialla, sempre e solo Collio, un territorio di frontiera fatto a mezzaluna tra pendii baciati da un sole di fine estate che ci ha regalato più di un’emozione, vissuta in mezzo a uomini dal viso rude ma di una cordialità disarmante, uomini preparati, professionisti del vino e dell’ospitalità, che del Collio vogliono far conoscere soprattutto la loro tipicità. Eccolo allora questo territorio, 1500 ettari vitati, nell’ottocento lo chiamavano Coglio, Brda in Sloveno e Cuei in Friulano, oggi al centro di un progetto chiamato CollioVitae e portato avanti da cinque produttori che credono nella potenzialità di un vino rappresentativo della loro terra, legato alla cucina tipica friulana, e al quale ognuno riesce a dare caratteristiche diverse. Alcuni più profumati altri più minerali, altri ancora con un’ottima indole alla durata negli anni, ma tutti di grande qualità e finezza, e voglio presentarvi anche i produttori, cinque amici uniti dalla grande passione per il vino e la terra.

Zegla è sicuramente una delle colline più vocate dove la famiglia di Edi Keber, coltiva la vigna da diverse generazioni, oggi sono 12 ettari per 50 mila bottiglie  e il futuro è con Kristian e Veronika i figli, per lo stesso progetto, il CollioVitae.
Come anche la famiglia Princic di Zegla, e la Cantina Colle Duga, da cui anche il nome del Crù. Fu nonno Giuseppe classe 1898 ad insegnare a Damian l’arte del vino,  è già pronta l’ultima generazione quella di Karin e Patrick.
“Per fare un grande vino servono tre cose: una grande terra, un grande vitigno e una grande uva, e per avere queste tre componenti serve un grande sacrificio” Questa è la filosofia di Damijan Podversic e dell’azienda che porta il suo nome.
Sulla collina di Pradis dal 1920 abita la famiglia Picech che ha sempre coltivato la vigna con fatica e orgoglio, acquistata nel 1963 dove già lavorava papà Egidio detto “ il Ribel ” e la mamma Jelka, al quale è stato dedicato anche un vino dell’Azienda.

Il Monte Quarin è un’altra collina importante per la coltivazione dei vini del Collio, qui scopriamo l’azienda di Dario Raccaro produttore,  già presidente dell’Enoteca del Collio a Cormons, che sottolinea l’importanza del progetto CollioVitae. Il Monte Quarin è sicuramente l’habitat ideale per il suo cru Rolat, uve Tocai naturalmente, Tocai del Collio.
Poi ci sono gli amici degli amici, quelli che condividono le speranze e le idee di tutti i produttori di CollioVitae, come Josko Sirk che spesso dice:     “se è vero che un gran vino si fa con una grande uva, io faccio un grande aceto“.
Josko è tante cose, è il patron della Subida il ristorante, ma è anche uno dei cinque produttori d’aceto, i suoi Amici Acidi tra cui Mario Pojer, Andreas Widmann e Andreas Paternoster oltre ad Andrea Bezzecchi. Aceto di vino da uva intera, imbottigliato senza essere filtrato, niente solfiti e tutte uve di Ribolla Gialla almeno le sue. E se vi capita chiedete a Josko delle doti nascoste dell’aceto vi sentirete rispondere che “tiene lontano i mosconi, contraccettivo per eccellenza nelle civiltà antiche e frena i piaceri amorosi, penetrando nelle parti più intime annulla il desiderio, perciò e per altro è raccomandato ai religiosi, specie se giovani e tormentati. Ingannatore di mariti ingenui ha indiscutibili proprietà astringenti “…
Ma ciò che conta è che da domani abbiate un’altra meta nelle vostre degustazioni, il Collio, tra le colline friulane e slovene dove incontrerete  tutti gli amici presentati, ma soprattutto i vini del CollioVitae e se vi garba anche l’aceto!

Per saperne di più: www.colliovitae.it

Renato Rovetta

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