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Radicchio veneto sempre in crescita

radicchio-venetoI radicchi veneti segnano un punto percentuale di crescita, in termini di valore: si è lavorato e commercializzato, dunque, più prodotto, ma a quotazioni complessivamente inferiori.
È andata bene, in particolare, per il rosso tardivo di Treviso (più 23 per cento in valore). Hanno perso posizioni il semilungo di Verona (meno 25 per cento in valore) e il variegato (meno 11 per cento). In calo anche il rosso tondo (meno 5 per cento).
Nelle quotazioni dei radicchi, soprattutto IGP, nella qualità e nei consumi hanno avuto una parte importante le condizioni del tempo, che in particolare negli ultimi tre mesi è stato assolutamente negativo. Pioggia e alcuni giorni di gelo. Molto raccolto è andato perso o comunque in parte rovinato. Sicuramente non si è presentato al top E’ stato, sotto questo aspetto, un 2010 veramente da dimenticare per i produttori.
“OPO Veneto – commenta il direttore Cesare Bellò – ha mietuto buoni risultati grazie a una vivace azione promozionale e al collegamento di filiera (virtuosa) con la distribuzione moderna. Si sta dimostrando molto interessante, soprattutto per la valorizzazione generale dei radicchi veneti, il co-marketing con Coop Italia.
Una considerazione si può fare come bilancio di un anno, visto da una organizzazione di produttori come la nostra OPO: il radicchio si conferma un ortaggio di grande appeal. Bisogna però saperlo presentare, farlo conoscere, curarne l’immagine, evidenziarne le qualità e le proprietà nutrizionali”.

Per saperne di più: www.ortoveneto.it

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