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Crotto del Sergente, Lora (Como)

Al fresco sulla collina di Como: una terrazza open air sui monti. Simpatico ristorante di stile rustico, ambiente familiare e slow, terrazza in fiore, cucina semplice ma curata con scelta di prodotti a km “0”.

Aprendo così un articolo si ha già la visione di dove vi indirizziamo. Ma non è tutto. Qui a farla da “patron” non è l’ambiente, la terrazza, la cucina, ecc, ma i due personaggi: Massimo Croci, conoscitore di vini e cultore del territorio in termini enogastronomici. Da vero padrone di casa racconta i piatti e dà sfogo alla sua passione proponendo ai clienti le pietanze che l’altro personaggio: Riccardo Manzoni – chef lecchese di Imbersago – inventa giorno via giorno con una passione innata che lo porta a dare spazio a quella creatività che nessuno si aspetterebbe di trovare in uno storico “Crotto”, l’unico rimasto nel giurisdizione della città comasca.

La storia del Crotto ha origine antichissima… Fin dal ‘700 venne utilizzato come tale. Un ambiente esclusivo, molto personale, con due calde salette arredate con cura e curiosi quadretti alle pareti. Oltre alle sale nel vecchio Crotto, al piano superiore ci sono spazi riservati per organizzare eventi privati per pranzi o cene per anniversari e cerimonie. Due sale: la Sala dell’Amicizia per accogliere 44 persone in un tavolo unico o 54 persone con tavoli separati e la Sala Camino, più riservata, con un unico tavolo per 15 persone.

La cantina, visto gli esigui spazi, non esiste, ma numerose sono le bottiglie a vista posizionate sugli scaffali posti lungo le pareti; vini soprattutto del territorio per percorrere e approfondire la conoscenza delle produzioni locali e poi di tutte le regioni italiane, anche con etichette di piccoli e qualificati produttori, con un occhio di riguardo al rapporto qualità/prezzo. I vini che figurano in carta, cosa allettante, si possono acquistare per asporto con confezioni regalo personalizzate.

Forte di una tradizione antichissima che utilizzava la cavità naturale nelle montagne per conservare cibi e vini, oggi il locale è apprezzato per la rusticità elegante e per tavoli ben apparecchiati con tovaglie di friandra e fiori freschi. L’antica grande volta rivestita di mattoni è tutta originale, così come la ghiacciaia e il portone ottocentesco con incastonate monete d’epoca.

La cucina, come si diceva, è espressione di tipicità, di ricerca e di raffinatezza. La fantasia, ma soprattutto un approfondimento delle materie del territorio hanno trasformato le idee più classiche in fantasiose. Il menù cambia ogni mese con una serie di proposte per soddisfare le esigenze dei numerosi clienti che vengono in maggior parte da paesi anche distanti (ancor più nella bella stagione), indirizzati dal passa parola. Un locale dove è d’obbligo concedersi una sosta slow abbandonandosi al gusto della buona tavola. Luogo di amicizia e di aggregazione, il Crotto del Sergente, ha fatto il suo ingresso da poco nell’associazione “Slowcooking, cucina e cultura del territorio”. E’ attivo il sito con le date di svolgimento delle 14 tavole: www.slowcooking.it

Nella bella stagione, a rendere ancora più particolare e fresca l’atmosfera, c’è il giardino, nello stile tipico delle antiche osterie dove si poteva anche trascorrere il pomeriggio giocando a carte o a bocce e poi, ancora, i tavoli e le panche in pietra disposti su gradoni come nei veri vecchi crotti. Un’ottima soluzione estiva per pranzare e cenare in completa libertà e perfetta informalità.

A Massimo Croci in sala danno valido aiuto Alessandro Morza e Massimo Rossi. I due chef che invece stanno ai fornelli con Riccardo, sono i giovani Bruno e Giovanni che anche a pieno regime riescono a combinare la qualità delle materie prime con piatti tradizionali pieni di creatività, quali ad esempio, per una cena tra amici: lo “Sformato caldo al Cardo Gobbo di Nizza Monferrato e carciofi con salsa alle acciughe (Presidio Slow Food ®)” oppure l”Arancino di pizzoccheri con crema di verze”. Tra i primi: “Tagliolini alla carbonara di lago con missoltino e anguilla affumicata (Presidio Slow Food ®)” o “Ravioli artigianali al profumo di cacao con ripieno di cervo e fonduta all’erborinato di capra”. Da non dimenticare tra gli assaggi dei secondi: il “Filetto di salmone in crosta con finocchi spadellati e zafferano” e il “Guanciale di manzo brasato al vino rosso con polenta di Storo”. Come esiste il tagliere dei salumi locali, non può mancare la selezione dei formaggi dei territori alpini più conosciuti nelle nostre vicinanze: Val Menaggio, Valsassina, Valtellina e Valli bergamasche. Peccare alla fine è un diritto. Infatti, dal menù: “Peccati del Crotto – i nostri Dolci fatti in casa”.

A dar man forte e coraggio a Massimo Croci ci sono gli altri tre colleghi titolari con i quali condividono anche la proprietà del Ristorante Caffè Teatro in Piazza Verdi a Como, a due passi dal Duomo (Tel : 031. 4140363). Un valore aggiunto dei due locali, da non trascurare: la cucina rimane aperta fino a tardi sera per favorire anche la clientela che deve attardarsi per lavoro e/o per diletto. Il locale osserva il turno di chiusura il mercoledì e il sabato a pranzo. Nei fine settimana è preferibile la prenotazione.

 

CROTTO DEL SERGENTE
via Crotto del Sergente, 13
22100 Località Lora – Como
Tel. 031 283911
info@crottodelsergente.it
www.crottodelsergente.it

Rocco Lettieri

 

 

 

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