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La grande cucina italiana conquista Hong Kong

Il Gruppo Virtuale Cuochi Italiani è nato 10 anni fa che oggi conta più di 1.600 iscritti. Un'idea che oggi ha portato a creare tra le più grandi manifestazioni di ritrovo al mondo. In questi giorni si trovano a Hong Kong.

gvci-hong-kong-2011Da qualche tempo i cuochi italiani hanno cominciato a uscire dai nostri confini, è un fenomeno recente, prima sporadico, iniziato con qualche apparizione perlopiù ai congressi internazionali.
Ora, però, si comincia a far sul serio, perché si è capito che non c’è modo migliore di esportare la nostra cultura enogastronomica che farla assaggiare.
Grande merito lo si deve ad un gruppo di professionisti che, 10 anni or sono, compresero l’importanza di fare rete e diedero avvio ad un movimento che, partito con non più di 50 cuochi, oggi conta oltre 1.600 membri sparsi in tutto il mondo, cuochi italiani nella stragrande maggioranza, residenti ed operanti nelle strutture ricettive più blasonate di tutto il mondo.
Il gruppo si chiama GVCI (Gruppo Virtuale Cuochi Italiani), il suo presidente è Mario Caramella.
L’idea semplice, ma potente, è che si parlano quotidianamente attraverso un forum di internet.
Questo gruppo costituisce, per il nostro paese, un punto di riferimento determinante per la penetrazione commerciale dei nostri prodotti tipici, sono un vero baluardo e da un po’ di anni, oltre a comunicare virtualmente, organizza manifestazioni sempre più autorevoli e diffuse.
Una di queste si terrà dal 2 al 6 novembre ad Hong Kong, la terza edizione dell’Italian Cuisine and Wines World Summit, un evento organizzato da Rosario Scarpato (http://www.itchefs-gvci.com/) e promosso dai 16 migliori ristoranti della città asiatica, il più importante congresso di cucina italiana all’estero.
Tradizione e innovazione, eccellenza e autenticità saranno le parole d’ordine di cene tematiche, degustazioni di prodotti tipici e di vini e Master Cooking Class, di cui saranno protagonisti 30 prestigiosi cuochi italiani. A guidare il drappello i tristellati Michelin Chicco e Roberto Cerea (Da Vittorio – Brusaporto, Bergamo), le due stelle Marco Sacco (Piccolo Lago, Verbania), Corrado Fasolato (Met, Venezia), Nicola Portinari (La Peca, Lonigo VI) e Gaetano Trovato (Arnolfo, Colle Val d’Elsa) e poi i talenti delle Stelle del Piemonte, i cuochi di CHIC e quelli che lavorano all’estero con Mario Caramella (Forlino, Singapore), Presidente del Forum GVCI (Gruppo Virtuale Cuochi Italiani). Inoltre Luigi Cremona porterà a Hong Kong il vincitore del Concorso Chef Emergente d’Italia 2012.
Il Summit, oltre a movimentare l’intera città, sarà protagonista della HK International Wine And Spirits Fair, dove, al centro del padiglione Italia (paese ospite), terrà dimostrazioni ed esibizioni, nonché una sontuosa cena di gala per 500 persone.
Tra gli eventi in programma, una gara internazionale di Risotto alla quale si sono già iscritti oltre un centinaio di partecipanti, il lancio della Collezione Pizza di Lusso grazie all’eccentrico pizzaiolo Domenico Crolla, ed, infine, il Festival dei Vini Autoctoni Italiani.
Un programma ricco e divertente per promuovere la nostra cucina in una parte del mondo attenta e dinamica. Resoconto e commenti a conclusione del Summit.

Aldo Palaoro

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