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Da Vito, si prenota per ritornare

Non importa se non avete il navigatore, tutti a San Giovanni Persiceto sanno  dove si trova la trattoria Vito.  E’ in via Betlemme 31, in una caratteristica e amena piazzetta dove andare, per ammirare i suggestivi murales affrescati negli anni ’80 da Gino Pellegrini e per scoprire la buona cucina di Vito. Soli pochi mesi di gestione, ma già il tutto esaurito nel locale aperto dall’attore e comico Stefano Bicocchi, in arte Vito, che ha visto materializzarsi un sogno a lungo accarezzato, di poter aprire una trattoria tipica nel suo paese di origine. Una brillante carriera, iniziata con tanto studio e  gavetta, dopo il diploma alla scuola Tecnica, e qualche esperienza in fabbrica, prima di lasciarsi guidare dall’istinto e intraprendere la selettiva scuola di Teatro Bologna di Alessandra Galante Garrone, dove conosce Patrizio Roversi, Siusy Blady, i gemelli Ruggeri, e dove lentamente prende forma il personaggio di Vito, la scuola del palcoscenico, le trasmissioni televisive, e tanto teatro. Molte soddisfazioni professionali, ma anche un’ irresistibile propensione fin da bambino alla buona cucina, che lo porta a cimentarsi con i fornelli anche fra le mura domestiche, e che lo vede impegnato in alcune fortunate trasmissioni di cucina, dove è solito ospitare a casa sua amici e colleghi dello spettacolo e cucinare per loro. Il locale è semplicemente delizioso, i mattoni a faccia vista, il grande camino, le tele di alcuni maestri come Zavattini, i paralumi dalle luci calde, e gli oggetti d’epoca, mettono subito a proprio agio, e ti fanno sentire a casa. Alla guida del locale ci sono Paolo e Gianna, amici da una vita, mentre in cucina il papà di Vito, che rappresenta la tradizione culinaria, dispensata a piene mani nel menù del locale, che più tradizionale non si può, e c’è Lorenzo, il nipote di Vito, un giovane dinamico che arriva dall’Alberghiera di Carpi, mentre Vito si aggira per i tavoli, raccontando aneddoti. C’è il gnocco fritto con prosciutto crudo di Parma; ci sono i tortellini in brodo ristretto di cappone; le tagliatelle alla bolognese; le cotolette con i piselli; il friggione; la zuppa inglese; da innaffiare scegliendo tra una ventina di etichette, per un conto che non supera i 30€ vini esclusi. Una filosofia confort food che è stata capita, conferma l’attore: “Cucinare è un atto d’amore totale, un’azione che ci riporta all’allattamento materno, nel quale ci abbandoniamo completamente, ma deve essere vissuta da chi la compie, con grande responsabilità. Chi arriva, spesso e volentieri prima di andarsene, prenota e ritorna”.

TRATTORIA VITO
Via Betlemme 31
San Giovanni in Persiceto (Bo)
Tel. 392 0462046
www.vitotrattoria.it

Luca Bonacini 

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