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E le persone normali dove vanno?

Prendo spunto da una semplice e fulminante frase del collega Marco Mangiarotti, il quale descrivendo lo sviluppo anche ristorativo del quartiere Garibaldi/Corso Como a Milano dove nell’ultimo periodo sono nati numerosi nuovi locali ed altri sono di imminente apertura, per ricordare una frase che il nostro caporedattore mi disse: “ritengo che oggigiorno pagare più di 60 € un pasto non sia più accettabile”. Immagino escludesse una ristrettissima fascia di ristoranti che fanno una cucina di ricerca, costa di per sé, con brigate numerose, locali, però riservati a pochi o a poche volte.

È trascorso un anno, ricordo che eravamo in piazza Duomo e c’era l’albero di Natale, la cosa mi colpì, perché, d’istinto, non solo la condividevo, ma mi confortava sul mio pensiero negativo per una certa critica gastronomica che, nonostante tutto, finge che questi anni non siano trascorsi e che recensire benevolmente locali che non si curano affatto del portafoglio delle persone normali sia l’unica strada da percorrere.

Invece no, ci sono anche persone normali che amano uscire la sera, mangiare al ristorante, anzi sono proprio queste persone che sosterrebbero la vera economia, non quella drogata da fattori esterni che nulla hanno a che fare con le normali regole del gioco.

In questi giorni ad un post su Facebook di Andrea Alfieri sono seguiti una serie di commenti sulla difficoltà di fare impresa, di ristorazione, in questi tempi. Nelle parole di alcuni apprezzati professionisti l’amarezza di non riuscire a fare cose normali con guadagni onesti e commisurati.

Ricordate poi il pezzo sul Cuoco Low Cost?

Bene, uniamo tutte queste cose e facciamo una riflessione generale, smettiamo di autoreferenziarci, diamo il peso giusto a questo mestiere, abbassiamo un po’ i riflettori che spaventano la gente normale, cerchiamo di comunicare il valore che tanti ristoratori faticano ogni giorno a trasmettere.

Concludo facendo mio il suggerimento di Mangiarotti, che ha preso spunto dalla visita all’ Osteria Brunelloe riscopriamo i locali come quello di Tunde Pecsvari, magari già martedì prossimo, 10 dicembre, quando proprio Andrea Alfieri, loro consulente per i menu delle ultime stagioni, sarà protagonista di una grande serata che guarda un po’ costerà 50 €.

 

Aldo Palaoro

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