Sorgentedelvino LIVE, giovani viticoltori alla ribalta
19 Dicembre 2014
Come favorire il ricambio generazionale in agricoltura
22 Dicembre 2014

Enoturismo, una risorsa ancora da sfruttare

Nonostante l’intenso sviluppo conosciuto negli ultimi anni dall’enoturismo, la capacità di attrazione del vino italiano non pare ancora del tutto messa a frutto. A sottolinearlo è l’indagine Wine Monitor Nomisma commissionata dal Consorzio di Tutela Vini del Trentino e dal titolo “Il mercato interno: consumi, tendenze, prospettive. L’attrattività del vino nella scelta delle mete turistiche e il ruolo degli acquisti diretti di vino durante le vacanze/escursioni”. In base ai risultati emersi, solo per il 9% dei turisti stranieri la scelta del nostro Paese è dettata da una motivazione enogastronomica, e la percentuale scende ulteriormente nel caso di turisti italiani, considerato che appena il 4,7% (in crescita rispetto al 3,2% del 2008) è spinto da questa variabile.
Lo studio, focalizzato in particolare sul Trentino, evidenzia le potenzialità comunicative di questo territorio e delle sue eccellenze vitivinicole. Il 12% degli intervistati lo giudica meta ideale per vacanze ed escursioni (al quinto posto insieme al Veneto, dopo Toscana, Sicilia, Puglia e Sardegna, e con una buona capacità di creare fedeltà oltre al trial) e tra i luoghi in cui i vigneti contribuiscono maggiormente a rendere unica la bellezza del paesaggio.
Tra i punti di forza della regione viene annoverata anche l’enogastronomia. Il Trentino, infatti, è percepito come luogo amico della natura (prima risposta per il 32% degli interpellati) ma anche come ricco giacimento di cibi e vini di grande qualità (28%), oltre che ospitale (25%) e salutare (24%). Del resto, come conferma questa stessa indagine, i vini trentini godono di una soddisfacente awareness, tanto che dichiara di conoscerli il 48% degli italiani.
I più noti? I bianchi fermi, come Pinot Grigio, Müller Thurgau e Chardonnay, soprattutto tra turisti ed escursionisti (in questo caso la notorietà raggiunge oltre il 70% del target). Tra le bollicine primeggia il Trento DOC, la cui awareness raggiunge il 50% tra i ‘frequentatori’ del Trentino.
Ma oltre a essere un modo con cui accrescere la conoscenza, gite ed escursioni possono trasformarsi in una vera e propria occasione di acquisto: il 77% di turisti ed escursionisti, infatti, ha bevuto almeno una volta vini trentini durante il soggiorno e il 24% compra etichette del territorio in negozi ed enoteche ogni volta che trascorre una vacanza in questa regione. Anche gli acquisti diretti presso i produttori rappresentano un canale sempre più utilizzato da questo target: lo è abitualmente per l’11% dei turisti e sporadicamente per un ulteriore 9%. Questi dati, come sottolinea Fabio Piccoli, responsabile della promozione del Consorzio Vini del Trentino, aiutano a comprendere le vie da intraprendere per promuovere le eccellenze del territorio.
“È interessante notare – continua –, che oltre il 40% degli escursionisti e turisti del Trentino potrebbe essere interessato a trascorrere un periodo di vacanze accolto da un’azienda vitivinicola. Questo ci fa capire che forse i tempi sono maturi per sviluppare un modello ricettivo nuovo, che non solo faccia leva sull’originalità ma che stimoli anche la componente enoica ancora latente nel turismo italiano”.

Mariangela Molinari

 

Print Friendly, PDF & Email