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Esce “La Credenza – The New Season”

Il ristorante La Credenza non ha bisogno di presentazioni, ma nel libro ad esso dedicato possiamo leggere quella che è una storia di vita, fatta di racconti, incontri ed esperienze.

la-credenza-the-new-seasonScrivere un libro, per un cuoco, sembra diventato uno sport molto praticato. Ad un certo punto della carriera viene la voglia di far il punto, di guardarsi attorno, un po’ indietro, magari, e si sente irrefrenabile il desiderio di raccontarsi, forse cercando di non lasciarsi trasportare dalla nostalgia e dalla tentazione autoreferenziale, provando, piuttosto, a fare un passo avanti.
Nel caso de “La Credenza – The New Season” i cuochi son addirittura due, Giovanni Grasso ed Igor Macchia, che celebrano così un sodalizio che va avanti da diversi anni, quando il primo, con grande spirito imprenditoriale, incontrò il secondo giovane, ma pronto ad affrontare tutte le sfide che avevano davanti.
Presentato in una cornice prestigiosa, luogo di eccellenza nella ricerca e sviluppo di un prodotto tipicamente italiano, l’Innovation Centre di Lavazza, il libro è l’occasione per ripercorrere insieme agli autori un po’ della storia di successo di un ristorante che non ha bisogno di essere di tendenza, infatti, La Credenza, quasi che il nome fosse una dichiarazione d’intenti è solida, ordinata, rassicurante.
Il libro, poi, non è un libro di cucina come lo immagineremmo, piuttosto è un racconto di vita, la loro e quella degli altri, che gli stanno intorno nella straordinaria quotidianità di un ristorante, giornate apparentemente tutte uguali, scandite da ritmi che appaiono inesorabili.
Una vita fatta di incontri, di esperienze condivise, di storie che si intrecciano, come quelle dei tanti piccoli produttori che, col tempo e la frequentazione, diventano prima di tutto amici e sono la linfa vitale di un grande ristoratore.
Da segnalare, infine, l’idea di usare il Qrcode, quella specie di codice a barre a puntini che sempre più si vede in giro, un modo per non fissare il momento, ma far venire voglia di sfogliare queste pagine ogni tanto e vedere come prosegue la storia…

Aldo Palaoro

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