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Europei di calcio: l’Easy Cooking è di rigore

easy-cookingArchiviato con un bel 4-2 il match al cardiopalma con l’Inghilterra, l’Italia del calcio torna a sognare e vola diretta verso la semifinale contro la storica rivale tedesca. Se non avevate lo stomaco chiuso per la tensione, cosa avete mangiato ieri sera? Pizza fredda trangugiata distrattamente davanti alla tv, lasagna multistrato imbottita di tutto o qualcosa di più leggero e sfizioso? Se annuite alla terza ipotesi, sappiate che avete sposato la tendenza gastro-sportiva del momento, l’Easy Cooking, che punta su piatti facili sia da preparare che da mangiare e realizzati con prodotti freschi come menu perfetto da abbinare alle partite degli Europei.

Uno studio sull’argomento, promosso da “Polli Cooking Lab”, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, ha chiesto a 110 illustri chef nazionali come deve essere il pasto vincente per il tifoso doc. Risultato? Leggerezza, creatività e naturalità vincono a tavolino per il 70% degli chef stellati intervistati: basta con piatti improvvisati “ready to eat” o da scaldare al microonde, i big della cucina italiana consigliano di esigere il massimo con il minimo sforzo usando prodotti naturali (64%), cibi contenenti molta fibra (45%), leggeri (39%) e freschi (34%), come verdure (76%), pomodori (64%), mozzarella (51%), funghetti (44%), frutta (41%) e pesce (37%).
Tutti alimenti che più o meno tutti abbiamo nel nostro frigo o in dispensa, perfetti per alzare il metabolismo messo ko dal caldo che si fa ancora più torrido quando il salotto si trasforma in tribuna da stadio.
Ma allora, da nord a sud, qual è la ricetta vincente italiana per esultare ai goal di Balotelli & C.?

Viviana Varese, di Alice a Milano, non ha dubbi: “Per il mio ristorante ho pensato a pietanze semplici, come l’hamburger con maionese alla barbabietola, insalatine ed erbe aromatiche, e le pizzette fritte con mozzarelle di bufala, pomodori, una grattata di limone e  basilico, un mio piatto storico che rievoca attraverso il colore degli ingredienti proprio la bandiera dell’Italia”. E che si mangia quasi in un sol boccone! “Per chi resta tra le mura domestiche e non vuole passare troppo tempo davanti ai fornelli” continua la chef stellata, “consiglio di consumare molte verdure, più pesce e meno carne. Un esempio? Spaghetti con pomodorini, basilico, limone fresco e una mousse di parmigiano.”

Spostiamoci a Roma, la capitale come si prepara all’inno di Mameli? Arcangelo Dandini, proprietario e chef del ristorante Arcangelo, consiglia piatti facili e poco conditi: “Accosto il contesto stagionale alla partita proponendo piatti come l’insalata di pesche sciroppate, con mozzarella, pane tostato e granella di nocciole e la pasta fredda con acciughe dissalate, condite con olio extra-vergine aromatizzato e con una spolveratina di pecorino romano.” E siccome aveva promesso “se l’Italia va in semifinale, dedicherò alla nazionale di Cesare Prandelli un piatto specifico”, chi è a Roma giovedì non perda l’occasione!

Rosanna Marziale del ristorante Le Colonne di Caserta, punta invece sui finger food: “Quando ti guardi una partita, in particolar modo della tua squadra del cuore o della nazionale italiana, hai bisogno di cibi che abbiano una masticazione duratura e che non impegnino troppo il metabolismo. Durante le sfide degli azzurri, consiglierei di preparare panini facili da farcire con gamberetti, mozzarella, melanzane o funghetti. Oppure una insalatina con sedano, ortaggi e mozzarella e pizze farcite con ingredienti fresche, tipo l’insalata riccia.”
Pomodori, mozzarella, pesce e basilico vinceranno contro wurstel e crauti? Iniziamo ad allenarci!

(in fotografia: la pizza tricolore di Viviana Varese)

Alessandra Locatelli

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