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Federalberghi soddisfatta dei risultati dell’indagine annuale

Secondo i dati di Federalberghi sarà il 55% degli italiani ad andare in vacanza tra giugno e settembre, pernottando almeno una notte fuori casa. Per chi resta a casa i motivi sono molteplici, ma un significativo 15,5% dice che ha scelto un altro periodo.

55-per-cento-italiani-vacanze-giugno-settembreIl turismo non va in vacanza, stando ai dati diffusi da Federalberghi  definiti dal presidente Bernabò Bocca: “Risultati positivi, considerando la congiuntura economica, quelli che emergono dall’indagine annuale che la Federazione ha compiuto la scorsa settimana e parlano di una tenuta assoluta del settore”.
Secondo l’indagine, realizzata dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions ed effettuata dall’11 al 15 luglio con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche), rimane immutato il numero di italiani che nel quadrimestre estivo (giugno – settembre) trascorreranno una breve vacanza fuori dalle proprie mura domestiche, dormendo almeno 1 notte fuori casa. Saranno infatti il 55%, pari a poco più di 33 milioni di persone, (rispetto al 55,2% dell’estate 2010) gli italiani che hanno già fatto o si apprestano a fare vacanze da giugno a settembre, dormendo almeno una notte fuori casa.
Un dato confortante, per certi aspetti, che conferma un bisogno di evasione temporanea dai problemi che da mesi affliggono economia e società italiane.
Da augurarsi che quella metà degli italiani possa trovare davvero il meritato relax, e qui entra in gioco la qualità dei servizi che nel nostro Paese a volte rischia di implodere quando il flusso è troppo elevato. Ma gli italiani, vittime da decenni dell’accusa di non approfittare delle partenze intelligenti, quest’anno non si faranno trovare impreparati; crescono  giugno, col 14% rispetto al 10,1% del 2010, e settembre, col 12,9% rispetto all’8,8% del 2010, nelle graduatorie dei mesi preferiti per le vacanze.
In ogni caso arriva al momento opportuno la quindicesima edizione della “Carta dei Diritti del Turista”, messa a disposizione dal Movimento Consumatori, che contiene tutte le novità introdotte dal Codice del Turismo e il “Decalogo del turista garantito” elaborato insieme ad Astoi, Assotravel, Adiconsum e Federconsumatori nell’ambito di un protocollo che regola anche una procedura di conciliazione paritetica delle controversie con agenzie e tour operator, oltre ad una mail a cui segnalare eventuali disservizi  e disagi subiti in vacanza: sosturista@movimentoconsumatori.it.
“La guida – spiega Roberto Barbieri, responsabile del settore Turismo MC – offre un indice di convenzioni internazionali, norme comunitarie, nazionali e regionali di settore e fornisce tutte le informazioni sulla rete S.O.S. Turista capace di assistere i viaggiatori con la competenza che abbiamo maturato in tanti anni di attività”.
Il luogo prediletto resta ovviamente il mare (per il 70,4%), con un incremento di gradimento verso le isole minori. Si dorme in albergo: il 32,8% lo sceglierà rispetto al 34,6% del 2010. Seguono, nell’ordine, la casa di parenti o amici con il 13,6% rispetto all’11,2% del 2010.
E l’altra metà dell’Italia? Resta a casa, per motivi economici, nel 42,8% dei casi. Un altro 17,4% dichiara motivi familiari, il 16,2% parla di motivi di salute, un significativo 15,5% indica che farà vacanze in un altro periodo ed un 9% dichiara di non poter partire per motivi di lavoro.
Le città vuote, di cui cantava Mina negli anni del boom economico, ormai restano una vaga sensazione.

Luigi Franchi

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