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Il Ferrara Buskers Festival si fa Eco

Il motto per l'edizione 2011 del Ferrara Buskers Festival è "Zero sprechi per una grande festa". Molte le azioni previste dal direttore Luigi Russo per far sì che l'evento diventi "sostenibile". Grandi partner a sostegno di questa inziativa ecofriendly.

ferrara-buskers-festivalOltre 1.000 artisti, 300 gruppi accreditati e 20 invitati provenienti da ogni angolo del mondo si radunano, dal 19 al 28 agosto, nella città estense per l’evento che è divenuto appuntamento immancabile per i migliori musicisti “on the road”: è il Ferrara Buskers Festival. Giunto alla sua 24° edizione, non smette mai di stupire, quest’anno la grande novità è l’ideazione di un Festival particolarmente sensibile all’ambiente. Il motto è “Zero sprechi per una grande festa”. Non è difficile pensare ai dispendi ecologici che subiscono le città per ospitare importanti manifestazioni, ma non è nemmeno condizione necessaria e sufficiente. Ecco dunque che il direttore Luigi Russo insieme con il team organizzativo hanno pensato al progetto Ecofestival. Tra le diverse azioni previste per realizzare questo nuovo percorso di “evento sostenibile” vi è la riduzione della carta. Tutta la comunicazione avverrà nel giro di pochi anni prevalentemente in forma digitale sia per la promozione dell’evento, sia per la modulistica di richiesta di partecipazione e delle pratiche legate alla gestione del Festival. Verranno inoltre create in collaborazione con il main sponsor Gruppo Hera, delle isole per la raccolta differenziata, sarà coerentemente ridotto l’utilizzo di materiale usa e getta nei punti di mescita e ristorazione privilegiando materiale biodegradabile. Saranno inoltre incentivati i mezzi di trasporto collettivi e il servizio di car sharing (condivisione di auto private). Tutta l’attenzione è stata rivolta ai prodotti che riescono a unire innovazione con il rispetto dell’ambiente, ed è con questa filosofia che sono stati scelti anche i partner che parteciperanno all’evento.
Il progetto Ecofestival vede già il coinvolgimento delle Università di Bologna e di Ferrara, degli Assessorati all’Ambiente, alla Cultura e alle Attività Produttive del Comune di Ferrara, del Gruppo Hera e di Labelab.
Gli obiettivi dichiarati non rimarranno solo un buon intento, ma saranno certificati da un organismo terzo che attesterà la reale adesione al progetto Eco. «Facciamo le cose con grande serietà e rigore, per fare in modo che quanto viene oggi dichiarato verrà poi mantenuto e certificato» dichiara il direttore organizzativo Luigi Russo.
Se l’animo è davvero green, ospite d’onore del Festival è l’orange. Una tradizione lunga come l’intera rassegna, vuole che a ogni edizione si omaggi una nazione del mondo e quest’anno è la volta dell’Olanda, del Regno dei fiori, dei tulipani e delle biciclette. Le band sono state scovate dal direttore artistico, Stefano Bottoni, dopo un’attenta selezione, in un viaggio tra le verdi lande e i mulini a vento di Harlem, Rotterdam, Delf e Amsterdam e dopo aver frequentato la Fiera Internazionale del Turismo di Utrecht (Vakantiebeurs).
Per chi volesse trascorrere a Ferrara alcuni giorni per assistere ai numerosissimi appuntamenti in programma sono state sottoscritte convenzioni estremamente vantaggiose (a partire da 60 euro la camera doppia per notte) con diverse strutture alberghiere e creati pacchetti turistici ad hoc. Per gli spettatori, tra i tanti vantaggi esclusivi a loro riservati, anche la possibilità di avere le spese di soggiorno rimborsate (fino ad un massimo di 500 euro) grazie al concorso “Vinci con Buskercard”.

Per saperne di più: http://www.ferrarabuskers.com/

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