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Fileni presenta il proprio bilancio sociale

Presentato il bilancio sociale di Fileni, terza azienda italiana nel settore avicunicolo. La crescita nel 2010 è stata pari ad un 12% annuo. Inoltre Fileni ha avviato un allevamento prototipo con tecnologie innovative, che danno il senso del suo impegno nella modernizzazione delle strutture.

fileni-bilancioFileni, terza azienda in Italia del settore avicunicolo e primo produttore italiano di carni avicole biologiche, ha presentato nei giorno scorsi  il proprio bilancio sociale, un documento realizzato su carta riciclata dal titolo “Sicuramente Fileni”, completamente dedicato alla sicurezza nelle sue varie accezioni: sicurezza del prodotto, sul lavoro, l’impegno verso la sostenibilità ambientale e il benessere animale.
Dalla lettura emergono sia i dati economici che le ricadute sul territorio che vede: 77,2 milioni di euro come compenso per le retribuzioni ai dipendenti e ai partners di filiera (allevatori), 2,5 milioni di euro agli enti pubblici, attraverso imposizione fiscale diretta, indiretta e servizi pubblici locali, 9 milioni di euro per investimenti sullo sviluppo aziendale, dei quali, 2 milioni per i finanziamenti concessi dalle banche. 
Nel 2010 Fileni ha registrato un fatturato di 267 milioni di euro; 7 milioni in più del 2009. In base all’andamento del mercato delle carni bianche e in conseguenza degli investimenti sulla filiera l’azienda conta di aumentare il fatturato del +12%. Nel 2010 Fileni ha confermato la propria capacità di investimento impegnando complessivamente 8,17 milioni di euro 3,8 dei quali in asset industriali, 2,1 nell’integrazione della filiera e 2 nel potenziamento della struttura commerciale. In totale, gli allevamenti sono arrivati a quota 250 e sono state 90.300 le tonnellate di carni vendute. Fileni, dunque, prosegue il trend ininterrotto di crescita anche in un momento di crisi generalizzata, confermandosi terzo competitor nazionale di carni avicole, nonché primo produttore di carni biologiche.
Ma non mancano altri dati di sostenibilità sociale e qualità dell’ambiente di lavoro come l’utilizzo delle energie rinnovabili, co – generazione e valorizzazione delle biomasse. Tutti i polli e tacchini allevati da Fileni sono nati ed allevati in Italia, rigorosamente a terra, e alimentati esclusivamente con mangimi vegetali.
Nel 2010 Fileni ha avviato un allevamento prototipo a Montecappone, nelle campagne di Jesi, dotato di soluzioni innovative: pavimenti radianti come nelle case di moderna costruzione, unità di trattamento dell’aria che consentono di farne circolare di più a parità di temperatura e umidità programmate, illuminazione a tubi solari per valorizzare la luce naturale evitando di far entrare il calore legato all’irraggiamento e abbassando il consumo di elettricità. I primi risultati hanno evidenziato un notevole abbassamento della presenza in pollaio di CO2 e di ammoniaca evitando allo stesso tempo considerevoli emissioni in atmosfera.
L’impegno profuso nella sicurezza e nella tutela dei lavoratori mostra i suoi frutti: il numero di infortuni in azienda dal 2003 ad oggi è diminuito del 30%, nonostante il numero di lavoratori abbia registrato un notevole aumento nello stesso periodo di tempo. Oggi, infatti, Fileni può contare su 1.585 dipendenti, ai quali si aggiungono altrettanti lavoratori nelle attività legate all’indotto. Per tutelare i propri lavoratori, Fileni ha creato e diffuso una Guida che riassume in 12 lingue diverse in modo semplice e chiaro i rischi collegati all’attività lavorativa. Uno strumento particolarmente efficace, visto che la forza lavoro di Fileni è composta da persone di oltre 40 etnie.

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