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Finocchiona Igp, al via il Grand Tour d’Italia

Il format è accattivante: un tour durante il quale due chef quotati, uno toscano, l’altro della regione ospitante, si sfidano a colpi di ricette avendo a disposizione le stesse materie prime; mettendo a confronto sensibilità diverse, in circa 30 minuti di tempo, devono preparare dei piatti che possano valorizzare le tipicità dei singoli ingredienti. 
Protagonista assoluta di questa tenzone è la Finocchiona Igp, regina dei salumi toscani, che ha sfidato nel corso del primo appuntamento del tour il Gorgonzola Dop.
La Finocchiona, nata nel medioevo, deve il suo nome dal gusto particolare dato dall’uso del finocchietto selvatico che la natura forniva in abbondanza nei campi e nelle colline toscane. Nei secoli la ricetta è rimasta pressoché immutata – prodotta con le migliori selezioni di carni suine di genealogia italiana – e la sua fama si è diffusa ben oltre i confini nazionali grazie allo sforzo quotidiano che le aziende fanno per mantenerne il livello di eccellenza.
La Finocchiona deve le sue caratteristiche al legame con l’ambiente toscano, con la storia, e con il fattore umano, che ha interagito nei secoli determinando la metodologia di preparazione. La capacità di sinergia con altre realtà gastronomiche diventa dunque un pregio e un vanto che il Consorzio ha voluto sottolineare con questa iniziativa.
Il Grand Tour della Finocchiona Igp ha preso il via lo scorso 25 novembre presso Il Castello di Novara, storica costruzione che domina la città, un tempo carcere e oggi luogo d’incontro e di mostre. Filo conduttore del percorso la Finocchiona Igp che di volta in volta affiancherà prodotti del territorio ospitante a riprova che la collaborazione tra consorzi e l’unione, concreta e simbolica, tra prodotti eccellenti possono diventare volano per la diffusione della cultura gastronomica italiana e per il mercato che la rappresenta.
Il Consorzio di Tutela della Finocchiona Igp si è avvalso, infatti, in quest’occasione della collaborazionedella Fondazione Castello Visconteo Sforzesco di Novara e del Comune di Novara, e dell’appoggio del Consorzio Gorgonzola Dop.
Chef Shady, mediatico professionista della cucina ed eclettico testimonial per il Consorzio della Finocchiona parteciperà all’intero tour in giro per l’italia e si è sfidato a Novara con lo Chef Gianpiero Cravero del Ristorante Convivium di Novara.
Al Castello di Novara Shady e Cravero hanno potuto cimentarsi con a disposizione anche Gorgonzola Dop, Taleggio Dop, Nocciola Piemonte Igp, Riso di Baraggia Biellese e Vercellese Dop, Olio Toscano Igp, Pane Toscano Dop e Vernaccia di San Gimignano DOCG, e hanno preparato piatti interessanti e gustosi che il pubblico accreditato ha assaporato con soddisfazione.
Chef Shady ha preparato uno Gnocco di Pane Toscano Dop alla Finocchiona Igp, con salsa di Gorgonzola Dop e granella di Nocciole Piemonte Igp; e un Cappuccino di pappa al pomodoro con dadolata di Finocchiona Igp e crema di Taleggio Dop.
Chef Cravero ha risposto con Riso Carnaroli di Baraggia Dop alla Vernaccia di San Gimignano DOCG, chips di Pane Toscano Dop e Finocchiona Igp, pallina di Gorgonzola Dop e gelé alla barba di finocchio; e una scaloppa farcita con Gorgonzola Dop e Finocchiona Igp, panata con grissini, Riso di Baraggia Dop soffiato allo zafferano e Nocciola Piemonte Igp.
Una celebrazione delle specialità eccellenti che l’Italia offre, la dimostrazione che la collaborazione e lo scambio intellettuale tra le diverse produzioni può favorire l’evoluzione della cucina e migliorare la diffusione del mercato sul territorio.
Partito dal Piemonte, attendiamo dunque le prossime tappe del Grand Tour della Finocchiona Igp; dove andrà la prossima volta?
Marina Caccialanza

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