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Gli Spinosini, provare per credere

Esattamente ottant’anni fa, nel 1933, Nello Spinosi aprì la prima bottega alimentare a Campofilone, nell’entroterra marchigiano. Lì commercializzava la pasta all’uovo fatta a mano che poi divenne, nel 1960, prodotto artigianale con l’apertura di uno stabilimento dedicato.
Ottant’anni dopo Vincenzo Spinosi, con quella pasta a cui ha dato il nome di Spinosini, ha fatto almeno dieci volte il giro del mondo adottando una strategia di marketing che si chiama passione; per il suo lavoro, per la sua pasta, per il futuro da lasciare ai suoi figli che rappresentano la terza generazione della premiata azienda Spinosi di Campofilone.

La circumnavigazione del mondo sta a significare presentare gli Spinosini, sottilissimi tagliolini all’uovo che cuociono in tre/quattro minuti, vero e proprio fast food all’italiana, sano e naturale, nei migliori alberghi del mondo, nelle ambasciate, “perfino in aereo, sulla Cathay Pacific, mi sono ritrovato a cucinare i miei Spinosini” racconta Vincenzo.
Shangri-la a Kuala Lumpur, St.Regis a Pechino, Fancy Food a New York, e ancora Oman, Russia, Inghilterra, fino ad approdare allo Sheraton Rome dove ha dato l’avvio ai festeggiamenti per i 30 anni dell’hotel con una performance straordinaria, affiancato da Donato Savino, Executive Chef dello Sheraton Roma ed Enrico Recanati, chef stellato del Ristorante Andreina di Loreto.

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Se si può dare un nome ad un esempio di marketing emozionale questo è Vincenzo Spinosi.

“Gli Spinosini vanno fatti vedere, toccare e assaggiare. Solo così il consumatore può rendersi conto della differenza, del sapore, della versatilità di questo tagliolino che contiene straordinarie proprietà nutritive. Ma raccontarle sulla confezione non basta” spiga Vincenzo Spinosi. “La nostra è una piccola azienda dove siamo tutti coinvolti nel raggiungimento di un solo obiettivo che, nella maggior parte delle volte non è il puro e semplice business: il nostro impegno è raccontare l’Italia, con le sue incredibili storie di qualità alimentare e con i suoi cuochi. Questo è il significato vero delle mie performance culinarie in giro per il mondo. Poi verrà anche il risultato, grazie alla costanza e all’entusiasmo con cui presento i miei Spinosini”.

Se l’altra sera allo Sheraton Rome, dove Spinosi, Recanati e Savino hanno servito quasi duecento porzioni di Spinosini creando un clima particolarmente gioioso, fossero state in vendita le confezioni non ne sarebbe rimasta neppure una. Ma Vincenzo Spinosi non fa questo, lui vuole creare quell’emozione talmente coinvolgente da spingere il consumatore a mettersi in cerca degli Spinosini. Prova ne è la quantità di mail che riceve ormai da ogni parte del mondo. “Gli Spinosini sono frutto di una lavorazione manuale e perciò lenta, come lenta è l’essicazione. La nostra capacità produttiva si basa tutta sulla disponibilità dei nostri collaboratori, non intendiamo forzare alcun processo produttivo che andrebbe a snaturare la qualità. Per questo abbiamo scelto questa strategia che, però, non è marketing ma bisogno di stare a contatto con le persone, con i nostri estimatori, di creare un effettivo coinvolgimento. Questa è la mia vita!” confessa l’artigiano di Campofilone.

Gli Spinosini sono l’evoluzione del tagliolino tradizionale di Campofilone e, in casa Spinosi, si utilizzano uova di gallina livornese, arricchite di Omega 3, rotte a mano una per una e impastate con una selezione delle migliori semole di grano duro. Trafilati al bronzo gli Spinosini hanno un millimetro di spessore che ne facilita la ottura rapida e l’abbinamento con una grande varietà di sughi ma il meglio resta quello che Vincenzo Spinosi ha inventato: con limone e prosciutto crudo. Provare per credere.

 

Luigi Franchi

 

Spinosi Srl
Campofilone (FM) – Italy
63828 Via XXV Aprile, 21
Tel. +39 0734 932196
www.spinosi.com – info@spinosi.com

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