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Gorgonzola Dop: crescono consumi, export e curiosità

Alla recente conferenza annuale dei soci del Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola, il presidente Renato Invernizzi ha presentato lo stato dell’arte dell’ultimo anno.

La produzione di Gorgonzola DOP nel 2012 ha subito un lieve rallentamento, pari al -0,89%, corrispondenti a 4.156.966 forme, correlato alla sospensione dell’attività, negli ultimi due mesi dell’anno, di un caseificio di medie dimensioni. Piemonte e Lombardia, ovvero le uniche regioni che producono questo formaggio, si dividono la produzione con il 66,8% del Piemonte e il 33,2% della Lombardia, dove la tipologia dolce rappresenta sempre il 91,5% e quella piccante il restante 8,5%, mentre il prodotto biologico resta una realtà “marginale” che corrisponde a poco più dello 0,67% della produzione totale.

In crescita però i consumi, stimati al + 2,3% e con un inaspettato incremento degli acquisti al Sud. I maggiori canali d’acquisto restano supermercati e ipermercati, ma crescono i discount (+2,6% sul volume 2011) dove il prezzo medio di vendita è inferiore di quasi 2 euro al kg rispetto ai supermercati e di oltre 3 euro rispetto ai negozi tradizionali. All’interno dei punti vendita il prodotto al banco taglio è il più venduto, ma cresce l’importanza del take away (+21,3%).

Buono anche il valore export, + 4% (15.200 tonnellate esportate), soprattutto verso Francia, Germania, Regno Unito e Paesi dell’est. Gli Stati Uniti chiudono il 2012 con un sorprendente +15,6% pari a 462 tonnellate di gorgonzola e l’Asia con un +29%: dati che fanno riflettere in merito a investimenti futuri nel medio termine.

I casi di contraffazione non sono mancati: nel 2012 sono state più di 50 le segnalazioni di simil usurpazioni del marchio “Cg” (Consorzio Gorgonzola) o della denominazione “Gorgonzola”: il Consorzio ha depositato domanda di registrazione dell’indicazione geografica “Gorgonzola” in Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, India, Nicaragua e Panama e del marchio collettivo CG in Svizzera e nel U.S.A; inoltre ha depositato domanda di registrazione del termine “Gorgonzola” quale marchio di certificazione in Cina.

E le proprietà alimentari? Dimostriamole scientificamente. Il Consorzio sta portando a termine una ricerca, condotta dal prof. Neviani, docente di Microbiologia degli Alimenti all’Università di Parma, e dal Prof. Del Piano, Primario di gastroenterologia all’Ospedale Maggiore Novara, che intende evidenziare alcune qualità tipiche, ma forse poco conosciute, del gorgonzola: l’elevato contenuto in acidi grassi utili, la presenza di potenziale inibitori di sintesi del colesterolo, la naturale assenza di lattosio e di glutine, la presenza di antiossidanti naturali, sali minerali e vitamine, nonché l’alta digeribilità di questo erborinato.

Insomma, la via del Gorgonzola DOP è lunga e ben tracciata.

 

Alessandra Locatelli

 

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