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I locali storici italiani sono vittime della legge di bilancio?

Questo l’allarme che lancia la Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi: in mancanza di politiche fiscali atte ad agevolare e preservare il settore dei pubblici esercizi, il numero di locali che hanno fatto la storia del nostro Paese e che stanno chiudendo i battenti a seguito di costi ormai insostenibili, è destinato a crescere in modo esponenziale.

Un esempio su tutti riguarda Firenze, che nel giro di pochi mesi ha visto abbassare le saracinesche di un simbolo cittadino quale l’Old England, seguito da librerie, cinema e botteghe storiche. Un numero destinato ad aumentare inesorabilmente se non verranno presi opportuni provvedimenti, come dichiara Aldo Cursano, vicepresidente di Fipe e presidente di Fipe Toscana: “La nostra Federazione ha presentato tutta una serie di emendamenti alla legge di bilancio per inserire all’interno del provvedimento i locali storici e permettere loro di beneficiare degli importanti sconti fiscali (dal 50 al 65 – 70%) per ristrutturazioni ed efficientamento energetico e digitale. Le agevolazioni sono state confermate per gli alberghi, estese agli agriturismi e invece respinte per i ristoranti storici. La conseguenza è che i ristoranti storici continuano a cadere come birilli, una perdita per i centri, le città e l’Italia intera: questi locali, così come le antiche botteghe e i piccoli negozi rappresentano un vero patrimonio nazionale che va salvaguardato al pari di altri patrimoni culturali, bene di una comunità e di un Paese”.

 

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