AIS e FIS, atto secondo o terzo…
3 Gennaio 2014
I nuovi prodotti di Alpi Carni di Livigno
3 Gennaio 2014

I vini estremi del Cortina Wine Club

Cosa rende un vino “estremo”? La rarità del vitigno, le eccezionali condizioni geografiche nelle quali la vigna nasce e cresce, i peculiari processi di produzione… caratteristiche scritte nel DNA del vino, da cui consegue una scarsa reperibilità nei circuiti di acquisto più comuni come enoteche e wineshop e, per contro, un orgoglioso motivo di distinzione per quei prestigiosi ristoranti che lo hanno in carta.

Gianluca Bisol, Maria Pia Montanari e Fabrizio Zardini di vini unici al mondo, nati in terroir estremi,  se ne intendono e hanno fondato il Cortina Wine Club per farli conoscere e apprezzare come meritano. Il progetto si era già abbozzato a giugno, in occasione della seconda edizione di GUSTOCORTINA, con il gemellaggio d’intenti tra Venissa e Vigna 1350, il coraggioso progetto di Fabrizio Zardini  e Francesco Anaclerio  che, con la collaborazione di Federico Menardi e Gianfranco Bisaro, si è concretizzato in un vigneto a ben 1350 metri d’altezza.

Vigna 1350 è dunque il vigneto più alto d’Europa; Venissa è il vigneto più profondo del mondo. Nel mezzo, un florilegio di realtà di tutto il mondo tutte da scoprire.
“Vogliamo accendere i riflettori su quelle produzioni sconosciute ai più e che nel mondo hanno peculiarità per il luogo, il tipo di vitigno, la qualità del vino e la quantità di produzione. – ci racconta Gianluca Bisol – Ad oggi abbiamo raccolto le esperienze di una ventina di produzioni, ma la ricerca è continua”. Qualche esempio? “A Tahiti c’è una vigna che cresce sulla lingua di sabbia più bella del mondo….- continua Bisol –  In Andalusia tra i monti della Sierra Nevada cresce un vigneto in condizioni quasi simili per profondità alle nostre, le Canarie contano 1600 vigne, la Birmania ha realtà che nessuno conosce, come l’Inghilterra…”

Unendo tanti enoappassionati, Cortina Wine Club si propone di diffondere la conoscenza di queste eccellenze estreme con tre degustazioni annuali dove sarà possibile incontrare gli stessi produttori.
Sabato 28 dicembre presso casa Montanari a Cortina d’Ampezzo si è tenuto il primo appuntamento: in degustazione, il Vidal Icewine Blanc 2009 di Goran Amnegard, della cantina svedese Blaxsta che nel 2012 ha ottenuto 99,5/100 al Decanter Wine Challenge e “vino più a nord d’Europa”; la seconda annata di Venissa, progetto di recupero da parte della famiglia Bisol dell’antica vigna murata, dove è stata piantata la Dorona, vitigno autoctono a bacca bianca tipicamente veneziano, coltivato fin dal XV secolo e perso nei secoli; lo Sforzato della Valtellina 2010 della cantina La Perla di Marco Triacca, che interpreta il vitigno Nebbiolo con una marcata impronta del terroir.

La prima degustazione del club si è conclusa con la presentazione da parte di Alfonso Sidro di nuove tecnologie per la viticoltura di precisione: i droni, strumenti di grande precisione, silenziosissimi e a impatto ambientale zero di cui l’azienda APVServices di Belluno è leader in Italia.

Per saperne di più: www.cortinawineclub.it

 

Alessandra Locatelli

In fotografia: Fabrizio Zardini, Maria Pia Montanari e Gianluca Bisol (Mattia Mionetto ph.)

Print Friendly, PDF & Email