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Il sogno di Farinetti: Eatalyworld a Bologna

“È un miracolo che si può fare, vogliamo far girare il mondo con quella cosa magica che è il cibo italiano”. Il sogno lo ha raccontato Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, presentando nella residenza municipale di Palazzo D’Accursio, insieme al sindaco di Bologna Virginio Merola e al presidente del Caab Andrea Segrè,  il progetto del più grande parco agroalimentare dedicato alla valorizzazione delle eccellenze delle filiere enogastronomiche italiane: 80.000 metri quadrati che dovrebbero prender corpo nell’area del CAAB entro il 2015. Esattamente il 1 novembre 2015, in concomitanza con l’EXPO di Milano, ha precisato il patron di Eataly.

Il progetto è già stato ribattezzato dai media Eatalyworld ed entusiasma Farinetti che si auspica “che Coop, Unipol e industriali locali siano fortemente interessati e coinvolti”.

“Una prima assemblea deliberativa verrà fatta il 3 luglio – conferma Andrea Segrè, presidente del Caab – ad essersi già interessati al progetto Coop Adriatica e Alce Nero”.

Sostanzialmente il progetto mira a far ritornare Bologna ai fasti di capitale della gastronomia italiana e i numeri che lo compongono fanno ben sperare: Fico – Fabbrica Italiana Contadini (questo è per ora il nome del progetto) dovrebbe infatti coinvolgere da 5 a 10 milioni annui di visitatori, un terzo dei quali stranieri, con imponenti flussi didattici e naturalmente con le visite dei residenti in città e in regione. Stime ulteriori prevedono la creazione di un migliaio circa di nuovi posti di lavoro diretti e 5 mila nuovi posti di lavoro nell’indotto, a fronte dell’utilizzo di strutture già esistenti con costi di territorio-cementificazione pari a zero, e con sostenibilità pari al 100% grazie all’impianto fotovoltaico del Caab (16.000.000 Kwh), il più vasto su tetto attualmente esistente in Europa. Una struttura unica nel suo genere, a cominciare dall’essere pensata all’interno di un mercato come il CAAB, grande piattaforma di smistamento agroalimentare.

“Una proposta che rivoluzionerà l’immagine di Bologna nel mondo – sottolinea il sindaco Virginio Merola – soprattutto per la possibilità di attrarre i turisti”. A comporre il progetto ci sono una decina di ristoranti tematici e grandi spazi per la degustazione, attorno ad arre di acquisto delle eccellenze enogastronomiche italiane, con un movimento stimato in 5 milioni di visitatori l’anno.

Luigi Franchi

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