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Il tartufo di Fragno in festa

Se i linguisti dibattono da secoli sull’origine della parola tartufo, e si dividono fra chi è ben certo si tratti di un toponimo che deriva dal tardo latino terrae tufer (escrescenza della terra), recentemente lo storico Giordano Berti ha potuto dimostrare che il termine tartufo sia da ricondurre alla somiglianza che nel Medioevo si ravvisava tra il tartufo e il tufo, pietra porosa tipica dell’Italia centrale. Un antico e regale cibo che risale al I secolo d.C., secondo leggenda originato da un fulmine scagliato da Giove, a cui si riconoscono, forse per questo motivo proprietà afrodisiache. Un tubero dalle straordinarie peculiarità, utilizzato in cucina prevalentemente crudo, sposato a pietanze semplici e di tradizione che verrà celebrato dal 19 ottobre al 16 novembre 2014 a Calestano in val Baganza (PR) nella 24esima “Fiera nazionale del tartufo nero di Fragno” che, per cinque domeniche terrà banco proponendo mercatini, degustazioni ed eventi dedicati a una straordinaria materia prima. Raccolto dalla fine di settembre e per tutto l’inverno con l’aiuto di cani addestrati, il tartufo nero di Fragno viene consumato prevalentemente fresco in numerose ricette della tradizione gastronomica locale come tortelli, tagliatelle, risotto, carni, uova e polenta, e si combina magistralmente con il Parmigiano. Una prelibatezza che tutte le domeniche sarà possibile assaggiare nei ristoranti, negli agriturismi, e nelle bancarelle del mercatino del tartufo che ospiterà altri prodotti tipici, artigianato e hobbistica, ma anche degustazioni e vendita di specialità enogastronomiche: dalle focaccine al tartufo alle caldarroste, dai pattonini alle frittelle, accompagnati da vin brulè. Non mancherà un’intensa animazione, con appuntamenti sportivi come la “Tartufo Trail Running”, e la Gran Tartufo Bike, escursione non competitiva in Mtb, tutte le domeniche, inoltre sarà allestito il Palatartufo, con prodotti tipici di Parma e dell’Appennino a Km Zero, e da segnalare il “Borsino del Tartufo” con le quotazioni settimanali del pregiato tubero. Anche i cagnolini, amici inseparabili del raccoglitore godranno di un momento di celebrità, nel “Trofeo Cinofilo Giuseppe Coruzzi”, per il miglior cane in una gara di ricerca, mentre al “Trofeo Gran Tartufo Gino Tanzi” verrà premiato il tartufo dalle dimensioni più elevate, raccolto in zona durante le settimane della fiera. Seguiranno visite guidate ai tartufai della zona, a cura della Pro Loco, escursioni nella natura nel territorio di Calestano e il Grande Giro in Mountain Bike che collegano capoluogo e frazioni della terra del tartufo, visite con guida nei boschi vergini di pino silvestre, querce, carpini e faggi, dove non è difficile incontrare poiane, gheppi o sparvieri, e visite nei luoghi più interessanti della zona come i Salti del Diavolo, le piccole grotte di Iano, il monte Scaletta e il monte Bosso.

Per saperne di più: www.tartufonerofragno.it

LucaBonacini

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