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Italia del vino. Franciacorta e lo stile artigianale di Bellavista

Dai vigneti delle colline moreniche poste a Sud del lago d’Iseo (Brescia) nasce il Franciacorta, un vino che ha solo 52 anni e “il primo vino italiano prodotto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia ad avere ottenuto, nel 1995, il massimo riconoscimento enologico DOCG e il riconoscimento del metodo di produzione Franciacorta” – ci ricorda Maurizio Zanella, presidente del Consorzio Franciacorta.

Come da regolamento Ce 753/2002, la sola dizione Franciacorta in etichetta identifica il vino, il territorio ed il metodo di produzione, come accade per Champagne e Cava. Questi tre vini, infatti, sono gli unici di tale tipologia che a livello comunitario possono essere “chiamati per nome”, senza aggiungere aggettivi o ulteriori descrizioni perché la denominazione stessa è esaustiva in sé. È il metodo Franciacorta a garantire ancora oggi la qualità di ogni singola bottiglia. Norme rigide e scrupolose per ottenere vini di assoluta qualità: vitigni nobili, raccolta a mano, rifermentazione naturale in bottiglia e successiva lenta maturazione e affinamento sui lieviti, non inferiore ai 18 mesi, 30 per i Millesimati e ben 60 mesi per le Riserve.

“Un vino sempre più richiesto non solo per le occasioni speciali ma anche per i momenti di tutti i giorni – continua Zanella – da accompagnare a tutto pasto sia con piatti delle tradizioni regionali italiane che con le interpretazioni della cucina moderna, firmati da chef rinomati a livello internazionale. In questa direzione si muove l’accordo di partnership siglato tra Franciacorta e Slow Food Italia per realizzare iniziative studiate ad hoc nelle quali ‘buon gusto’ e tipicità sono protagonisti esclusivi tra le più significative realtà enogastronomiche italiane (Salone del Gusto, cene dell’alleanza, etc)”.

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Francesca Moretti è CEO dell’area Vino del gruppo Terra Moretti. Trentasei anni fa Bellavista nasceva grazie al lavoro pionieristico di Vittorio Moretti e all’infaticabile enologo Mattia Vezzola: “Fino a pochi anni fa la nostra era una regione vinicola ancora poco conosciuta, ma i Franciacorta in questi anni hanno guadagnato importanti quote di mercato sia per la loro grande piacevolezza sia per un cambiamento nelle abitudini dei consumatori. – ci evidenzia Francesca Moretti – Il vino è per noi sinonimo di cultura, di storia, di uomini. È fatto di piccoli gesti quotidiani sottesi da una filosofia di pensiero condivisa da tutti noi: stile italiano, naturalità e artigianalità, e la ricerca costante del gusto assoluto che sappia raccontare il nostro territorio secondo lo stile Bellavista. Sono questi i valori che definiscono il perimetro di riferimento del nostro lavoro”.

Valori trasmessi prima di tutto dall’impegno e dalla passione delle persone che si prendono cura della vigna e della terra, “ma anche nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio vitivinicolo inteso come patrimonio culturale del quale siamo responsabili – aggiunge Moretti –  e nel percorso che da diversi anni abbiamo intrapreso per sostenere la cultura italiana, ad esempio attraverso la partnership con il Teatro alla Scala. Il mondo del vino è ricco di importanti espressioni delle tipicità dei diversi territorio di provenienza. La qualità e la diversità di questi prodotti è un dono che abbiamo ricevuto dalla natura. A noi la responsabilità di interpretarlo con rispetto e coerenza. E ovviamente di imparare ancora meglio come raccontare questa straordinaria ricchezza che abbiamo in Italia”.

Alessandra Locatelli

 

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