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Italiani o stranieri, agriturismo che passione!

È ormai alla quarta edizione la manifestazione dedicata agli appassionati di agriturismo. Per loro e per tutti quelli che desiderano conoscere meglio l’offerta agrituristica italiana l’appuntamento è per il 23 e 24 gennaio a Milano presso il Parco delle Esposizioni di Novegro.
Agriturismoinfiera
, tra laboratori, prodotti tipici e spettacoli teatrali, proporrà ai visitatori oltre 300 strutture provenienti da tutta Italia per una full immersion nel mondo green, l’occasione di conoscere e scegliere il soggiorno giusto per chi vuole staccare dalla vita frenetica della città e calarsi nella tranquillità di casolari circondati dal verde. Che sono tantissimi in Italia.
Secondo i dati forniti da Agriturismo.it, dalla ricerca di Nextplora e dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo, in Italia gli agrituristi sono oltre 5 milioni e la maggior parte di loro sceglie la struttura per l’ospitalità familiare (45,2%) e la buona cucina (24,2%). L’agriturista tipo ha tra i 35 e i 65 anni, è sposato (l’87%) e parte o in coppia o in famiglia (il 75,8% ha uno o più figli).

Da cosa deriva il successo che gli agriturismi stanno riscuotendo è piuttosto evidente se riflettiamo su questi dati: l’agriturista cerca qualcosa di ben preciso, ossia rilassarsi e degustare piatti tipici, visitare attrazioni naturalistiche e storiche dei dintorni, vivere a contatto della natura in maniera semplice ma non banale, staccare dalla vita frenetica della città e calarsi nella tranquillità di casolari circondati dal verde delle regioni più belle d’Italia. Insomma, un tuffo nella vita semplice a contatto con la natura, circondati da terra fertile, frutta da cogliere, odori e sapori genuini dei cibi fatti in casa, suoni così diversi da quelli cittadini. Un rapporto diverso e vero anche con gli animali che vanno nutriti, curati, accuditi.
Ebbene, pare che negli ultimi 12 mesi, l’86% di coloro che hanno vissuto quest’esperienza ne sia rimasto pienamente soddisfatto. L’87% degli agrituristi proviene dall’Europa, con la Germania in testa (35%) seguita da Belgio e Olanda (12%) e dal Regno Unito (8%). E se il 61% degli agrituristi italiani ha dichiarato di aver sentito l’influenza negativa della crisi sulle loro vacanze, lo stesso non si può dire degli stranieri: l’80% di loro afferma di non aver mutato abitudini e armati di strumenti digitali (i mezzi più utilizzati per programmare una vacanza in agriturismo) ripeteranno sicuramente l’esperienza. In ogni caso la regione più ambita per entrambi, italiani e stranieri, resta la Toscana (54%) seguita dall’Umbria (34%) e da Veneto, Sicilia e Friuli Venezia Giulia (tra il 20 e il 14%).
Un settore, quindi, quello dell’agriturismo che a pieno titolo ha conquistato una fetta importante dell’offerta turistica italiana con 21.744 strutture ricettive, il 4,1% in più rispetto al 2013, per un mercato da 1 miliardo di euro. Agriturismoinfiera vuole valorizzare il territorio nazionale, le strutture agrituristiche ad esso connesse e il rapporto con l’ambiente e la natura e dare spazio e voce ai proprietari degli agriturismi che possono, in questo contesto, trasmettere di persona ai visitatori l’amore e la passione che impegnano nel curare le loro strutture e invitarli a trascorrere una vacanza presso il loro agriturismo.

Per maggiori informazioni: www.agriturismoinfiera.it

Marina Caccialanza

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