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Italytosavour.com, una nuova rivista per la cucina italiana all’estero

L’immagine dell’Italia per chi la vede dall’estero è sbiadita, ingrigita, avvolta da una serie negativa di dati sociali, politici e di costume che la rendono meno attraente dei Paesi europei più vicini. Con fatica la politica sta cercando di trovare un nuovo corso e recuperare, se mai ce la farà, anni foschi e cadute di stile che le sono costate l’immagine.
Nonostante tutto l’Italia è ancora il Paese del bel clima e speriamo che il Padreterno non ci tolga anche questo visto le pessime condizioni meteo delle ultime settimane. Rimane comunque unico per la ricchezza della sua storia e sicuramente possiede il patrimonio artistico più completo. E, non per ultimo, c’è senz’altro la cucina, con i prodotti di una terra che nonostante tutto rimane generosa.

È difficile parlare di una cucina italiana perché le cucine in Italia sono  tante e tutte meravigliosamente buone, ricche e piene di sapori. Le tante tradizioni si possono scoprire percorrendo in lungo e in largo la penisola: dalle pianure alle montagne, dai piccoli borghi alle città. Le sue cucine non sono nemmeno numericamente quantificabili tanto sono varie e tipiche di ogni territorio. Ogni 20 kilometri, lasciato un campanile, passato un fiume o valicato un monte, quel piatto non è più lo stesso, cambia negli ingredienti o cambia nella esecuzione. Cambia in Emilia il composto dei tortellini tanto che a Parma si chiamano anolini, a Reggio Emilia cappelletti e a Modena per l’appunto tortellini. Non riusciamo a trovarci d’accordo se gli spaghetti alla puttanesca, conosciuti in tutto il mondo, siano romani o napoletani. Cambiano anche i prodotti da una zona all’altra per qualità, sapore e caratteristiche. Gli gnocchi alla Sorrentina potranno essere eseguiti alla perfezione, ma non saranno mai così buoni se non ci saranno i pomodori di San Marzano e l’inimitabile mozzarella di bufala dei caseifici di Caserta e Salerno.

L’altro vero patrimonio della cucina italiana è rappresentato dall’enormità di ristoranti italiani sparsi per il mondo. Un numero imprecisato e in continua crescita: chi ne ha quantificati 800 mila, chi addirittura oltre il milione, certamente un numero impressionante di professionisti che dall’Italia emigra per offrire spesso, ma non sempre, il meglio a consumatori lontani attraverso i nostri piatti della tradizione. Ma sono tanti anche i cuochi e gli chef stranieri che vogliono proporre la cucina italiana come motivo di conoscenza e cultura, per esprimersi e distinguersi dalla cucina del loro Paese trovando, grazie alla nostra, una fonte di guadagno e originalità.

Un mercato immenso per le aziende italiane dell’agroalimentare con un potenziale di business impressionante che in un momento di crisi andrebbe meglio colto e affrontato dalla nostra imprenditoria che punta ai mercati esteri.

Da questi temi è nata la nuova rivista www.italytosavour.com, un nuovo prodotto editoriale di Edizioni Catering. Tenere viva la cultura e la conoscenza enogastronomica avvicinando il mondo dell’impresa e della distribuzione straniera con le tante realtà della ristorazione italiana nel mondo, è stato uno degli obiettivi da cui è nato Italytosavour.com. Una rivista in inglese con versione anche in italiano disponibile in rete che si proietta a diventare momento di conoscenza e di confronto professionale per operatori e appassionati stranieri e italiani, interessati a capire come il “made in Italy” del cibo viene visto e proposto all’estero.
Uno strumento, quello di Italytosavour.com, che può rappresentare per le aziende interessate ai mercati esteri un utile palcoscenico per far conoscere i propri prodotti alla più qualificata ristorazione italiana nel mondo.

 

Roberto Martinelli

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