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La biodiversità è Autochtona

Un salone che cresce ogni anno di più quello di Autochtona, costituito da oltre 80 piccole cantine, e 310 vini provenienti da 13 regioni italiane che parlano di biodiversitá e tradizione vitivinicola, rivolto a un selezionato pubblico di evoluti e attenti operatori. Un’ appuntamento con oltre 60 banchi degustazione e 1200 visitatori che conferma il trend positivo del mercato verso questo esclusivo comparto del mondo del vino, a cui in contemporanea con Hotel, la Fiera internazionale per hotellerie e ristorazione sono state dedicate due intere giornate per consentire un proficuo scambio e confronto alle diverse realtà produttive, talune volte sconosciute che custodiscono e difendono l’incredibile patrimonio autoctono nostrano, incontrando un numero sempre crescente di appassionati. Anche i Vignaioli dell’Alto Adige sono un modello di successo dal quale prendere esempio, che nell’edizione 2015 dell’annuale degustazione Vignaioli altoatesini “Vinea Tirolensis” –  giunta alla sedicesima edizione – hanno messo in luce il tema delle generazioni. Molto attesi gli Awards che hanno indicato 6 vini, sulle oltre 300 etichette, rimarcando un particolare successo per l’annuale degustazione dei Vignaioli altoatesini. Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Sicilia e Sardegna. Le etichette vincitrici della sesta edizione di “Autoctoni che Passione!”, provengono da ogni parte d’Italia: il binomio qualità-varietà si conferma vincente. Pier Bergonzi, vicedirettore de “La Gazzetta dello Sport”, fondatore della rubrica Gazza Golosa e dell’annuale Pop Wine, ha guidato i lavori valutando le 76 etichette finaliste in degustazione: “Ho avuto la possibilità di assaggiare tanti vini diversi, alcuni da vitigni che ho degustato per la prima volta e, se mai ce ne fosse stato bisogno, ho potuto rendermi conto una volta in più di quanto sia ricco il patrimonio ampelografico del nostro paese”. Il premio Miglior Vino Rosso è andato al Raboso DOC Piave 2009 dell’azienda Ornella Molon Traverso. Nella categoria Miglior Vino Bianco, si è distinto il Trebbiano di Lugana Brolo DOC 2014 di Cantina Marsadri. Il premio Migliori Bollicine è andato invece al Lambrusco Rosé di Modena Spumante DOC Brut 2011 di Cantina della Volta. In Toscana ha primeggiato nella categoria Miglior Vino Dolce il “Vin Santo” DOC Colli dell’Etruria Centrale 2011 di Fattoria San Michele a Torri. Infine, le isole: I Custodi delle Vigne dell’Etna ha ottenuto il riconoscimento per il Miglior Vino Rosato con il suo Alnus Etna Rosato DOC 2012, mentre il Premio Speciale Terroir, assegnato tradizionalmente all’etichetta che meglio rappresenta l’espressione del vitigno legato al suo territorio di riferimento, è andato alla Sardegna, con ‘Entu, Vermentino di Sardegna DOC bio 2014 di Colline del Vento.
“Autochtona si è conclusa così nel migliori dei modi, con un appuntamento – “Autoctoni che passione!” – che si è dimostrato anche in questa edizione una rassegna di altissimo livello qualitativo, con produzioni che spaziano dal biologico al biodinamico, fino ai vitigni più rari e preziosi”, spiega Pierluigi Gorgoni (Guida I Vini d’Italia de L’Espresso), coordinatore della selezione. Il presidente di giuria Pier Bergonzi, è stato affiancato inoltre da Leonardo Romanelli (Gambero Rosso), Peter Schleimer (Vinaria, Austria), Stefania Belcecchi (DoctorWine), Angelo Carrillo (Guida ViniBuoni d’Italia) e Filippo Gastaldi (Vinarius – Associazione Enoteche Italiane).

Tutte le informazioni: www.autochtona.it

Luca Bonacini

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