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La Guida internazionale 2020 di Identità Golose

Di fronte ad un foltissimo pubblico convenuto all’Hotel Gallia di Milano, sede abituale della presentazione, si è svolto l’evento più importante per Identità Golose: il racconto della nuova guida, giunta alla 13° edizione e alla sesta in versione digitale, come hanno ricordato Paolo Marchi e Claudio Ceroni, l’uno coordinatore della guida e l’altro presidente di Magenta Bureau che la edita.
Il tutto coordinato da Federico Quaranta, in formissima e contento dell’uscita del suo libro Terra che racchiude buona parte dei suoi viaggi in Italia e il suo pensiero sull’argomento.
La guida, in questa edizione, raccoglie, ad oggi, le recensioni di 1111 ristoranti, di cui 796 in Italia e 315 nel mondo, in 52 paesi.
“Un grande lavoro reso possibile dai nostri 100 collaboratori che ringrazio di cuore – ha esordito Gabriele Zanatta, come sempre applauditissimo e amato dal pubblico, coordinatore del gruppo di lavoro – Nella guida, quest’anno, abbiamo anche inserito il consiglio dello chef verso un altro ristorante, per creare maggiore connessione tra i protagonisti di questo universo gastronomico”.
Nella guida ci sono anche storie di cucina sui confini raccontate da grandi chef e produttori, Mauro Colagreco e Josko Gravner, per citarne due, che raccontano la bellezza culturale di essere tra due o più terre.
“Un guida che non dà punteggi, ma fa cultura e ti porta verso la conoscenza” con queste parole Federico Quaranta ha definito il progetto prima di passare la parola a Cinzia Benzi e a Paolo Marchi per le premiazioni.
Premio servizio e accoglienza: Antonio e Vincenzo Lebano, Terrazza Gallia a Milano
Premio miglior sous chef: Arianna Gatti, Miramonti l’Altro a Concesio (BS)
Premio miglior chef internazionale: Christian Puglisi, Relae a Copenaghen
Premio sorpresa dell’anno: Antonio Ziantoni, Ristorante Zia a Roma
Premio milgior pasticcere: Carmine Di Donna, Torre del Saracino a Vico Equense (NA)
Premio miglior sommelier: Alberto Santini, Ristorante del Pescatore a Canneto sull’Oglio (MN)
Premio miglior sommelier donna: Roberta Cozzetto, Sapio Restaurant a Catania
Premio miglior maitre: Nicola Loiodice, Ristorante Due Camini a Borgo Egnazia (LE)
Premio miglior foodwriter: Giorgia Cannarella, Munchies a Bologna
Premio contaminazioni: Chang Liu, Ristorante Serica a Milano
Premio birra in cucina: Francesco Franciosi e Francesco D’Alessandro, Mamma Rossa ad Avezzano (AQ)
Premio sperimentazione in cucina: Giuseppe Iannotti, Kresios a Telese (CE)
Premio giovane famiglia nella ristorazione: Enzo, Rossellina, Stefano e Mattia Manias, Al Cjasal a San Michele al Tagliamento (VE)
Premio miglior chef: Diego Rossi, Trippa a Milano
Premio miglior chef donna: Chiara Pavan, Venissa a Venezia
Premio miglior chef pizzaiolo: Luca Pezzetta, Osteria di Birra del Borgo a Roma

Luigi Franchi

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