Minestrone di legumi con tartara di branzino, melanzane e pesto di basilico
23 Novembre 2013
Trova i Ristoranti del Buon Ricordo sulla APP
25 Novembre 2013

La scienza certifica il valore nutraceutico del vino

Un bicchiere di vino, specialmente se rosso, fa bene alla salute. Ma se “buon vino fa sangue” sembrava finora solo una delle frasi fatte dei nostri vecchi oggi pare proprio che risponda a verità: lo dice la scienza. Attenzione, però, che il vino sia prodotto da agricoltura biologica e con un ridotto quantitativo di solfiti. Solo così, abbinato a un’alimentazione corretta, può ridurre fino al 20% l’ossidazione del colesterolo cattivo e di conseguenza il rischio cardiovascolare.

Sono i risultati di una ricerca, denominata VinSalut, della Sezione di Nutrizione Clinica e Nutrigenomica dell’Università degli Studi Tor Vergata di Roma condotta dalla Prof.ssa Laura Di Rienzo e presentata alcuni giorni fa a Oslo in occasione del convegno Natural Wine and Human Health organizzato da VinNatur, l’associazione che riunisce vignaioli in tutto il mondo allo scopo di difendere l’integrità del territorio applicando metodi di coltivazione e tecniche di produzione che prevedono il minor numero possibile di interventi in vigna e l’utilizzo di additivi chimici.

Obiettivo della ricerca è indagare come alcuni dei componenti del vino possano regolare l’espressione dei geni coinvolti nei processi fisio-patologici e identificare quei nutrienti in grado di svolgere azione preventiva nell’insorgenza di malattie cronico-degenerative. Insomma, il vino come alimento nutraceutico, frutto della valutazione e dell’applicazione di tecniche di coltivazione virtuose come quella biologica e biodinamica e di metodi che prevedono l’abbandono dell’anidiride solforosa.

Lo studio si basa su tre elementi di ricerca fondamentali: interventi agronomici in vigneto che stimolino la pianta a produrre un maggior numero di composti utili all’uomo, la valutazione sull’uomo degli effetti ateroprotettivi e cardioprotettivi legati al consumo moderato e controllato del vino e la conseguente certificazione del valore salutistico del vino riportando in etichetta le sue proprietà antiossidanti e benefiche.

Angiolino Maule, fondatore e presidente di VinNatur si è dimostrato molto soddisfatto dei risultati ottenuti dal progetto VinSalut: “Si tratta di un enorme passo avanti nello sviluppo di una cultura della produzione che non solo si dimostra di grande valore per la salute delle future generazioni ma permetterà di risolvere la diatriba circa la denominazione di vino naturale da sempre al centro del dibattito normativo. Se fino ad oggi il vino era solo il risultato dell’alchimia di processi chimici, d’ora in poi si apre la strada a tecniche di produzione fondate sul rispetto dei ritmi naturali che, sono certo, sempre più viticoltori e vignaioli abbracceranno. Il prossimo passo sarà l’applicazione di questi principi anche alla produzione dei vini bianchi macerati. È questo il nostro impegno per poter arrivare ad affermare che insieme al nostro vino vendiamo cultura e non solo alcool”.

 

Marina Caccialanza

 

 

Print Friendly, PDF & Email