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Latte e carne discesa di consumi

latte-e-carneGli allevamenti da latte sono scesi a quota 40.199, cifra impressionante se si considera che nel 1990 ammontavano a 181 mila. Nella campagna 2009-2010 sono state perse oltre 800 stalle, ma nonostante questi dati allarmanti la produzione è rimasta ferma ai dati di vent’anni fa, con le sue 10.876 mila tonnellate.
Per quanto riguarda il settore della carne bovina, l’Osservatorio latte e carne di Cremona ne descrive e analizza le difficoltà strutturali: nel 2009 la produzione nazionale è diminuita del 2,3%, raggiungendo il minimo storico dell’ultimo decennio, con 1.435 tonnellate.
Alla diminuzione di carne si affianca il ribasso del valore della produzione, del 5%, a causato dalla contemporanea diminuzione dei prezzi.
Nino Andena, presidente dell’Aia (associazione italiana allevatori), ha commentato così i dati elaborati dall’osservatorio: “essi dimostrano quanto difficile sia il mestiere dell’allevatore, ma testimoniano anche il livello di competitività che il settore zootecnico nazionale ha raggiunto, riuscendo a mantenere i volumi produttivi del passato”.
“Se poi aggiungiamo anche l’effetto negativo dato dalla scarsa tonicità dei consumi – spiega Andena – appare chiaro che gli allevamenti da carne potranno trovare nuovi spazi solo se saremo in grado di valorizzare aspetti importanti come il legame con il territorio, la tutela del benessere animale e la tracciabilità”
A quest’ultimo obiettivo è diretto il progetto Italialleva, il marchio nato per garantire al consumatore l’origine 100% italiana del latte e della carne provenienti dalle stalle controllate dall’associazione. Un percorso iniziato nel 2006 e che oggi conta oltre 340 concessionari del marchio – 300 per i prodotti lattiero caseari e 40 per la carne – e coinvolge 4.790 allevamenti.

Per saperne di più: www.aia.it

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