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Le rotte del cibo raggiungono nuove mete

Non era mi intenzione far giochi di parole, così Rotterdam non la metto nel titolo, per parlar di una nuova meta ove il variegato mondo del cibo approda con il World Food Festival (http://www.worldfoodfestival.nl/nl/), in scena nella più importante città portuale del nord europa dal 18 settembre al 27 ottobre.

Storicamente luogo di scambi, con un porto che sembra una sterminata città fatta da tanti parallelepipedi, Rotterdam ha le carte in regola per offrire ai visitatori un panorama infinito di specialità certamente legate al passato coloniale, stabilmente basata sulla coscienza green di una popolazione che, dovendo convivere forzatamente con gli elementi naturali più estremi, ha maturato negli ultimi decenni più di ogni altra, ma anche proiettata sul futuro imminente che sembra riportare al passato, al rapporto sempre più diretto con la produzione, in un mercato nel quale ciascuno è attore protagonista, al tempo stesso produttore, trasformatore e consumatore.

Interessante, dunque, recarsi nell’intrigante città olandese per conoscere da vicino ciò che ha da offrire, pensando alle decine di etnie diverse stabilmente integrate, alle proposte sul cibo di strada del futuro, all’avanguardia degli agricoltori urbani, non dimenticando di dare uno sguardo alle case, infatti, Rotterdam vale il viaggio anche solo dal punto di vista architettonico, così come un po’ tutta l’Olanda al punto che spesso sembra di passeggiare in una serie infinita di concorsi a cielo aperto.

Il festival, nelle cinque settimane, permetterà di farsi un’idea approfondita del valore che viene dato al cibo da queste parti, mettendosi nei panni degli agricoltori, seguendo numerose cooking class con importanti cuochi di tutta Europa, cercando di conoscere in anticipo quali saranno i cibi del futuro e come si consumeranno. Un’esperienza unica, totalizzante, con qualche idea bizzarra come il Ristorante Mobile, che “per rispondere alla mcdonaldizzazione” propone di servire i piatti, scelti dai menu dei diversi ristoranti di una specifica zona, attraverso un sistema di consegne rapide con scooter, un modo per rispondere alla crisi di coperti, andando direttamente dal cliente.

Aldo Palaoro

 

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