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Leonia, un nome audace per un vino e un premio targati Frescobaldi

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Leonia Frescobaldi è stata una donna molto determinata, per l’epoca in cui è vissuta – la metà dell’Ottocento – e per le cose che ha fato, non propriamente appartenenti al genere femminile, per quegli anni: importare dalla Francia per poi impiantare vigneti di Chardonnay e Pinot Nero a Pomino in Toscana, già a quel tempo proprietà della casata Frescobaldi, creando vini che le valsero la medaglia d’oro all’Expo di Parigi del 1878.
A lei, trisavola di Lamberto Frescobaldi, presidente e rappresentante della trentesima generazione dello storico marchio vinicolo, è stato dedicato il primo vino spumante a marchio Frescobaldi e la prima edizione del Premio dedicato all’audacia che si è concluso nei giorni scorsi a Milano, presso l’audace Unicredit Tower.
“Il nostro primo spumante ha richiesto anni, perché lo volevamo audace, coraggioso e determinato, dal carattere espressivo ed elegante come la mia trisavola e dedicato a mia figlia che porta lo stesso nome: Leonia” ha spiegato Lamberto Frescobaldi al momento della presentazione del vino e del premio.
Un premio che è andato a cinque soggetti, selezionati in altrettante categorie – l’azienda familiare, la start-up, il post online, il lungometraggio, il soggetto audace secondo la stampa estera – da una giuria altamente qualificata, presieduta da Lamberto Frescobaldi: Dario Prunotto, head of private banking Italy di Unicredit, Riccardo Luna, giornalista e direttore di StratupItalia, Stefano Andreoli e Alessandro Bonino, fondatori del blog satirico www.spinoza.it, Gianni Canova, critico cinematografico, Philip Webster, consigliere delegato dell’Associazione Stampa Estera di Milano.
I premiati invece sono stati: la Sartoria Cesare Attolini, attiva a Napoli dal 1930, che ha vestito in maniera audace Toni Servillo, per il film vincitore dell’Oscar La grande bellezza; la start-up Green Rail, del ventottenne palermitano Giovanni De Lisi e dei suoi soci Manfredi Inguaggiato e Salvatore Greco, per aver inventato la traversina ferroviaria del futuro, produttrice di energia al passaggio dei treni; il fumettista Makkox, alias Marco Dambrosio, per l’audacia dimostrata nel reintrodurre in tv il linguaggio del fumetto, rinnovando tecnica e stile; Gabriele Del Grande, Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry per il loro film Io sto con la sposa, accompagnando clandestinamente dall’Italia alla Svezia cinque profughi in fuga dalla Siria e dalla Palestina e per aver raccolto con coraggio i soldi per il film tramite la rete; la Marina Militare Italiana per il ruolo importante nell’operazione Mare Nostrum che ha salvato circa 100.000 persone dalle insidie del Mediterraneo.
Ai vincitori è andata una medaglia ispirata a quella vinta da Leonia, simbolo del pensiero fuori dagli schemi, e una bottiglia di Leonia Pomino Brut 2011, autografata dal presidente del gruppo: “Sono particolarmente fiero di questo premio – conferma Lamberto Frescobaldi – e mi auguro che sia un portafortuna per questi ragazzi che stanno dando il loro contributo alla rinascita del Paese. Eccellenze italiane che hanno saputo osare e rischiare. Perché senza sogni, non ci possono essere successi. Io stesso da sempre sognavo di produrre un metodo classico in Toscana e Leonia è la realizzazione del mio sogno. Lo dedico a tutti quelli che come me sanno osare!”

Luigi Franchi

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