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Locali notturni: le associazioni vogliono regolamentare il settore

C'è un obiettivo comune tra le associazioni di categoria inerenti ai locali notturni: regolamentare il settore per fare in modo che si crei un organismo atto a promuovere e sostenere le iniziative dei locali

locali-notturni-regolamentazioneC’è voglia di ordine nel mondo della notte e, soprattutto, c’è l’esigenza di stabilire regole condivise tra le imprese che operano nel settore dell’intrattenimento notturno per regolamentare il comparto in questo difficile momento di crisi economica. E’ questo l’impegno che le associazioni di rappresentanza delle varie componenti del comparto hanno assunto dopo l’incontro svoltosi su iniziativa del presidente Silb – Fipe, Maurizio Pasca. Per discutere delle principali problematiche riguardanti il comparto, oltre all’associazione italiana imprese d’intrattenimento da ballo e di spettacolo, erano presenti i rappresentanti di Assodeejay, AID, A – DJ, Digital Jockey, della Cooperativa CASM e della Federazione italiana deejay.

“Dobbiamo lavorare per dare delle regole certe e condivise all’intero mondo dell’intrattenimento notturno e avere più peso sui tavoli istituzionali, sostenendo l’urgenza di un’adeguata normativa che regolamenti il comparto nel rispetto della legalità e delle tutele di imprese e operatori del settore”.
E’ questo l’impegno che si assumono le associazioni di rappresentanza delle varie componenti del mondo della notte dopo l’incontro svoltosi su iniziativa del presidente Silb – Fipe, Maurizio Pasca.
Dall’incontro è emersa anche la volontà di costituire un organismo comune che promuova iniziative ed azioni a sostegno del settore.
Secondo i dati di Silb, il mondo del divertimento notturno tra bar, disco – bar, pub, discoteche, night club, in Italia conta all’incirca circa 17mila locali con 120mila occupati.
Il presidente Maurizio Pasca punta ad una riqualificazione del settore e ad un ritorno alla qualità del prodotto di intrattenimento.

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